
A LEZIONE
DI………..NATURA
(“AULE SCONFINATE”: scuola e volontariato un binomio vincente)
Nella mattinata di ieri è iniziato il nuovo progetto
“aule sconfinate” presso IPSEOA “Federico di Svevia” di Termoli con Ambiente
Basso Molise.
Una mattinata all’insegna della Natura che ha visto
ancora una volta protagonista la comunità scolastica che è stata informata e
invitata all’azione per la mitigazione degli effetti del riscaldamento globale
sul clima e sulla biodiversità in particolare la perdita di specie tra cui gli
insetti impollinatori da cui dipende gran parte della biodiversità alimentare e
non. Un percorso di educazione e sensibilizzazione della salvaguardia di specie
in pericolo come quella del Fratino e, gli incontri, si propongono di
sensibilizzare gli studenti sulla complessità e la ricchezza dei vari ambienti:
boschi, fiumi, mare, spiaggia, fornendo loro strumenti per comprendere
l’importanza della conservazione e dei comportamenti sostenibili. Evidenziare
l'importanza della biodiversità per tutti gli esseri del pianeta significa
ricordare l'impatto che la mancanza di tutela della natura può avere sulla
salute umana e su quella della stessa Terra. Siamo legati in modo molto stretto
alla natura, ai suoi meccanismi di regolazione, alla sua biodiversità. Una
mattinata intensa fatta di immagini, riflessioni, ricco di tante discussioni,
ragionamenti e dubbi. Un progetto di educazione ambientale “aule sconfinate”
che insegna e che arricchisce, che trasforma e che ispira per il futuro, che
rende protagonisti e che diffonde conoscenza e passione per la Natura, da cui
deve scaturire il desiderio di proteggere quel patrimonio per sempre e per
tutti: il nostro territorio. Gli alunni della classe 2 Aq (indirizzo
accoglienza turistica, corso quadriennale) ha risposto con entusiasmo ed
attenzione alla lezione proposta dai volontari di Ambiente Basso Molise. Un
grazie particolare alla coordinatrice Alessandra Cafiero che ha collaborato
nella stesura del progetto.
Un primo passo è stato fatto per connettersi con la
Natura, perché la connessione tra uomo e natura è importante.
Al termine della lezione i volontari di ABM sono
stati ricevuti dalla Dirigente Prof.ssa Luana Occhionero, l’incontro molto
cordiale, si è concretizzato con l’autorizzazione, da parte della Dirigente, a
poter ampliare il progetto anche ad altre classi dell’istituto.
li 16 dicembre 2025
Il Presidente
Luigi Lucchese
MARTIN
PESCATORE
NOME
SCIENTIFICO: Alcedo atthis
Specie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli
Colori
sgargianti tra il blu e il verde smeraldo rendono questa specie inconfondibile.
Lo si può osservare spesso appollaiato su un ramo nei pressi dell’acqua, dove –
come è facile intuire dal nome che porta – si tuffa abilmente in picchiata non
appena individuata la preda. In grado di ingoiare prede relativamente grandi
per la sua dimensione, lo si può osservare immobile, per ore, con lo sguardo
rivolto all’acqua, in attesa del passaggio di qualche pesce…
Come
è facile immaginare, la specie ha sofferto parecchio per la progressiva
cementificazione di fiumi e torrenti. Altro fattore critico, l’inquinamento,
che ha sia impoverito che alterato chimicamente la sua dieta, costituita quasi
unicamente da pesce. (http://www.uccellidaproteggere.it)
IBIS SACRO: UN ALIENO A TERMOLI
(fotografati 22 individui dai volontari di ABM)
L’ibis sacro è una specie originaria dell’Africa,
presente storicamente in Egitto. La popolazione europea conta migliaia di
individui frutto di introduzioni, più o meno, accidentali da parte dell’uomo a
partire dagli anni 70. In Italia le prime nidificazioni furono registrate tra
la fine degli anni 80 e i primi anni 2000 nelle regioni del nord ovest.
Dopo il 2006, l’espansione della specie continua in
modo esponenziale. Nel 2019 nel nord Italia furono stimate un numero di 1250
coppie nidificanti e di 11.000 individui svernanti.
All’aumento della popolazione nidificante nel nord
Italia seguì una crescente diffusione della specie in altre regioni, ma la
nidificazione al di fuori della principale area del nord Italia è ancora
isolata.
Dal novembre 2024 si è registrato un notevole
incremento delle osservazioni in Italia meridionale dove la specie risultava
segnalata in pochissimi siti o molto sporadicamente. L’associazione Ardea (il
cui Presidente è Rosario Balestrieri un grande amico di ABM) in collaborazione
con Stazione Ornitologica Calabrese, Stazione ornitologia Abruzzese e con il
patrocinio del CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) ha lanciato una
iniziativa “Sacro a Sud” (https://www.facebook.com/groups/1262138261744216/)
che ha come obiettivo principale il monitoraggio di questa particolare
“migrazione aliena” nelle regioni del sud attraverso una rete di referenti e il
coinvolgimento dei cittadini. In particolare si intende monitorare la
consistenza numerica, le preferenze ambientali e la dieta di questa specie che,
dato l’incremento esponenziale avuto al nord, è probabile risulti sempre più
presente anche nel meridione d’Italia.
In Molise, Ibis è stata avvistata e fotografata nel
2020 e poi censita nel 2024 con 5 individui che hanno trascorso il periodo
invernale sulla costa. Ad ottobre 2025 sono stati registrati 11 individui che
stanno trascorrendo il periodo invernale sulla costa molisana. Nella giornata
di ieri sono stati fotografati 22 individui e un paio con anello di
riconoscimento. Si tratta di una specie perlopiù onnivora e opportunista, la
cui dieta comprende insetti e altri invertebrati che vengono catturati sia
nelle acque basse delle zone paludose, sia sul terreno. L’ibis sacro è un
predatore di uova e pulcini di varie specie di uccelli nativi, come garzette,
anatre, uccelli marini e uccelli di palude (ma anche carogne e rifiuti lasciati
dall’uomo).
La documentazione relativa è stata inviata al
referente del progetto per il Molise.
li 30 novembre 2025
Il Presidente
Luigi Lucchese