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martedì, dicembre 16, 2025

COMUNICATO STAMPA

 

A LEZIONE DI………..NATURA

(“AULE SCONFINATE”: scuola e volontariato un binomio vincente) 

Nella mattinata di ieri è iniziato il nuovo progetto “aule sconfinate” presso IPSEOA “Federico di Svevia” di Termoli con Ambiente Basso Molise.

Una mattinata all’insegna della Natura che ha visto ancora una volta protagonista la comunità scolastica che è stata informata e invitata all’azione per la mitigazione degli effetti del riscaldamento globale sul clima e sulla biodiversità in particolare la perdita di specie tra cui gli insetti impollinatori da cui dipende gran parte della biodiversità alimentare e non. Un percorso di educazione e sensibilizzazione della salvaguardia di specie in pericolo come quella del Fratino e, gli incontri, si propongono di sensibilizzare gli studenti sulla complessità e la ricchezza dei vari ambienti: boschi, fiumi, mare, spiaggia, fornendo loro strumenti per comprendere l’importanza della conservazione e dei comportamenti sostenibili. Evidenziare l'importanza della biodiversità per tutti gli esseri del pianeta significa ricordare l'impatto che la mancanza di tutela della natura può avere sulla salute umana e su quella della stessa Terra. Siamo legati in modo molto stretto alla natura, ai suoi meccanismi di regolazione, alla sua biodiversità. Una mattinata intensa fatta di immagini, riflessioni, ricco di tante discussioni, ragionamenti e dubbi. Un progetto di educazione ambientale “aule sconfinate” che insegna e che arricchisce, che trasforma e che ispira per il futuro, che rende protagonisti e che diffonde conoscenza e passione per la Natura, da cui deve scaturire il desiderio di proteggere quel patrimonio per sempre e per tutti: il nostro territorio. Gli alunni della classe 2 Aq (indirizzo accoglienza turistica, corso quadriennale) ha risposto con entusiasmo ed attenzione alla lezione proposta dai volontari di Ambiente Basso Molise. Un grazie particolare alla coordinatrice Alessandra Cafiero che ha collaborato nella stesura del progetto.

Un primo passo è stato fatto per connettersi con la Natura, perché la connessione tra uomo e natura è importante.

Al termine della lezione i volontari di ABM sono stati ricevuti dalla Dirigente Prof.ssa Luana Occhionero, l’incontro molto cordiale, si è concretizzato con l’autorizzazione, da parte della Dirigente, a poter ampliare il progetto anche ad altre classi dell’istituto.

li 16 dicembre 2025

  Il Presidente

Luigi Lucchese





domenica, dicembre 14, 2025

NATI PER VIVERE

 

MARTIN PESCATORE

NOME SCIENTIFICO: Alcedo atthis

Specie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli

Colori sgargianti tra il blu e il verde smeraldo rendono questa specie inconfondibile. Lo si può osservare spesso appollaiato su un ramo nei pressi dell’acqua, dove – come è facile intuire dal nome che porta – si tuffa abilmente in picchiata non appena individuata la preda. In grado di ingoiare prede relativamente grandi per la sua dimensione, lo si può osservare immobile, per ore, con lo sguardo rivolto all’acqua, in attesa del passaggio di qualche pesce…

Come è facile immaginare, la specie ha sofferto parecchio per la progressiva cementificazione di fiumi e torrenti. Altro fattore critico, l’inquinamento, che ha sia impoverito che alterato chimicamente la sua dieta, costituita quasi unicamente da pesce. (http://www.uccellidaproteggere.it)







domenica, novembre 30, 2025

COMUNICATO STAMPA

IBIS SACRO: UN ALIENO A TERMOLI

(fotografati 22 individui dai volontari di ABM) 

L’ibis sacro è una specie originaria dell’Africa, presente storicamente in Egitto. La popolazione europea conta migliaia di individui frutto di introduzioni, più o meno, accidentali da parte dell’uomo a partire dagli anni 70. In Italia le prime nidificazioni furono registrate tra la fine degli anni 80 e i primi anni 2000 nelle regioni del nord ovest.

Dopo il 2006, l’espansione della specie continua in modo esponenziale. Nel 2019 nel nord Italia furono stimate un numero di 1250 coppie nidificanti e di 11.000 individui svernanti.

All’aumento della popolazione nidificante nel nord Italia seguì una crescente diffusione della specie in altre regioni, ma la nidificazione al di fuori della principale area del nord Italia è ancora isolata.

Dal novembre 2024 si è registrato un notevole incremento delle osservazioni in Italia meridionale dove la specie risultava segnalata in pochissimi siti o molto sporadicamente. L’associazione Ardea (il cui Presidente è Rosario Balestrieri un grande amico di ABM) in collaborazione con Stazione Ornitologica Calabrese, Stazione ornitologia Abruzzese e con il patrocinio del CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) ha lanciato una iniziativa “Sacro a Sud” (https://www.facebook.com/groups/1262138261744216/) che ha come obiettivo principale il monitoraggio di questa particolare “migrazione aliena” nelle regioni del sud attraverso una rete di referenti e il coinvolgimento dei cittadini. In particolare si intende monitorare la consistenza numerica, le preferenze ambientali e la dieta di questa specie che, dato l’incremento esponenziale avuto al nord, è probabile risulti sempre più presente anche nel meridione d’Italia.

In Molise, Ibis è stata avvistata e fotografata nel 2020 e poi censita nel 2024 con 5 individui che hanno trascorso il periodo invernale sulla costa. Ad ottobre 2025 sono stati registrati 11 individui che stanno trascorrendo il periodo invernale sulla costa molisana. Nella giornata di ieri sono stati fotografati 22 individui e un paio con anello di riconoscimento. Si tratta di una specie perlopiù onnivora e opportunista, la cui dieta comprende insetti e altri invertebrati che vengono catturati sia nelle acque basse delle zone paludose, sia sul terreno. L’ibis sacro è un predatore di uova e pulcini di varie specie di uccelli nativi, come garzette, anatre, uccelli marini e uccelli di palude (ma anche carogne e rifiuti lasciati dall’uomo).

La documentazione relativa è stata inviata al referente del progetto per il Molise.

li 30 novembre 2025

Il Presidente

                                                                   Luigi Lucchese