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domenica, febbraio 08, 2026

INDIFFERENZA E DISPREZZO PER LA ZONA UMIDA

 GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE

nasce per sensibilizzare sull’importante ruolo svolto dalle zone umide, come soluzioni naturali nell’adattarsi e mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Sulla costa molisana sono presenti delle comunità vegetali tipiche di ambienti umidi salmastri che costituiscono dei lembi residui di ecosistemi diffusi in passato e che destano un grande interesse per la conservazione della biodiversità. In particolare, la costa molisana ospita dei lembi residuali di alcuni habitat di interesse comunitario  ormai divenuti rari lungo le coste italiane. L’area umida di Campomarino, comprende un complesso mosaico di habitat di interesse comunitario presenti all’interno del SIC “Foce Biferno-Litorale di Campomarino”. In questi ambienti umidi nidificano ancora numerosi uccelli. L’ambiente retrodunale nonostante le opere di bonifica, di drenaggio e di urbanizzazione viene fortunatamente ancora frequentato da diverse specie. Le zone umide sono tra gli ambienti più produttivi al mondo. Conservano la diversità biologica e forniscono l'acqua e la produttività primaria da cui innumerevoli specie di piante e animali dipendono per la loro sopravvivenza. Essi sostengono alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati.                                                                                          Al centro della filosofia della convenzione di Ramsar è il concetto di "uso razionale" delle zone umide, definito come "mantenimento della loro funzione ecologica,……).                                                            Un ”importante disturbo” (fra tanti) che incide su questi ambienti  “speciali” è l’erosione marina, che in Molise ha prodotto profonde alterazioni della linea di riva con arretramenti che hanno raggiunto in alcuni tratti costieri i 300 metri in 40 anni.                                                                                                    Purtroppo la zona umida di Campomarino sta scomparendo nell’indifferenza degli organi preposti, restano solo una decina di metri di terra, prima che tutto scompaia.                                                            L'indifferenza è il maggior disprezzo per il territorio.                                                                                   La conservazione di questi lembi residui richiede azioni concrete sul territorio e attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.                                                                                        L'Agenda 2030 programma azioni per lo sviluppo sostenibile da raggiungere, tra cui:                                   - entro il 2020, (DUEMILAVENTI) garantire la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e nell’entroterra e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali.        Sicuramente nel 2030 (se non prima) l'area umida di Campomarino scomparirà.


















 

giovedì, febbraio 05, 2026

COMUNICATO STAMPA

                 FOCE DEL TRIGNO VERSO VERA RISERVA NATURALE 

 Leggiamo le dichiarazioni della Sindaca di Montenero di Bisaccia e, gli scriventi accolgono con grande soddisfazione che ci sia “ancora vita” per il progetto della “Riserva Naturale Foce del Trigno” in Molise e nel comune di Montenero di Bisaccia. A maggior ragione se nell’ambito di un accordo ambientale fra le due sponde del mare Adriatico nel progetto MAPA Marine Adriatic Parks.

Vecchia idea quella di un’area protetta nel medio Adriatico che fu proposta molti anni fa anche dal WWF Italia (su iniziativa, allora, della sezione WWF di Vasto) e, anni dopo, dalla amministrazione vastese del compianto Luciano Lapenna.

Di certo alla foce del Trigno, per le sue notevoli peculiarità soprattutto ornitologica, c’è da anni un progetto di Riserva Naturale, con tante di carte e Delibera di Consiglio comunale di Montenero di Bisaccia (n. 44 del 21/12/2016) portato ostinatamente avanti (anche con convegni, escursioni, pulizie e mostre) da Ambiente Basso Molise e GFV Gruppo Fratino di Vasto.

Ora, dopo tanto incomprensibile silenzio, il cammino per l’auspicabile istituenda area protetta molisana (ideale proseguimento delle sue aree protette a Vasto, in Abruzzo) pare riprenda.

Bene!

Siamo leti e orgogliosi che la nostra idea possa (ri)vedere la luce.

E pazienza se non siamo stati minimamente coinvolti o anche solo informati, ma così va il mondo.

L’importante è arrivare all’area protetta sperando almeno di averne info e non solo leggere i fatti solo sui canali di informazione.

li 05 febbraio 2026

ABM Luigi Lucchese

GFV Stefano Taglioli






 

lunedì, febbraio 02, 2026

COMUNICATO STAMPA

 

GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE 2026

Il 2 febbraio si festeggia in tutto il mondo la giornata delle Zone Umide di importanza internazionale ai sensi della Convenzione di Ramsar. ABM la festeggia sabato 7 febbraio con escursione presso le zone umide di Campomarino. Le zone umide sono tra gli ambienti più ricchi di biodiversità ma sono anche gli ambienti più minacciati. Sono   ecosistemi con la più alta biodiversità che conservano una ricca varietà di specie vegetali e animali, sono aule in natura dove si fa educazione ambientale invitando all’osservazione della vita selvatica, al racconto d’importanti fenomeni come quelli migratori, al rapporto tra conservazione e attività di sviluppo.

In occasione di questa importante ricorrenza annuale dedicata alle zone umide, considerate fra gli ambienti più a rischio di scomparsa in tutto il pianeta, viene organizzato un “evento speciale” e cioè un concorso fotografico amatoriale dal titolo “tra terra e mare” riservato a tutti coloro che parteciperanno alla visita nella zona umida. Il programma comprende osservazioni guidate dell’avifauna, escursione guidata ed eventi per far conoscere, conservare e fruire di queste aree.

Stagni di acqua salmastra a due passi dal mare dove si sviluppano tante preziosità botaniche. Punto di passaggio ogni anno di tanti uccelli migratori, mentre tanti altri qui vengono a nidificare.

Aree umide, appunto, di cui si celebra la Giornata mondiale.

Scrigni di biodiversità, fondamentali presidi contro il cambiamento climatico, in grado di mitigarne gli effetti. Eppure sono costantemente a rischio.  Anche l'erosione costiera minaccia i laghetti retrodunali.

La zona umida, perennemente minacciata, purtroppo sta scomparendo tra l’indifferenza generale.


Proteggere le zone umide di Campomarino per il nostro futuro comune, l’urgenza di un’azione coraggiosa per proteggere questi habitat naturali per il benessere di tutte le persone di Campomarino e non, affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare di tutto quello che le zone umide offrono.

Bisogna fare qualcosa, e subito. Il comune di Campomarino faccia qualcosa ora e subito.

Dobbiamo fare tutti la nostra parte per proteggere il nostro territorio, per il bene delle persone e per il futuro di tutti, adesso e subito.

li 02 febbraio 2026

Il Presidente

          Luigi Lucchese