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venerdì, febbraio 13, 2026

COMUNICATO STAMPA

 

RIPORTARE LA NATURA AL CENTRO DELLA VITA (e della SALUTE)

(4^ edizione della settimana della Salute e del Benessere)

Riportare la natura al centro della quotidianità di ognuno di noi per migliorare la qualità della vita, le relazioni interpersonali, la capacità di resilienza al cospetto dei gravi fenomeni in atto, dovuti ai cambiamenti climatici, all’innalzamento delle temperature, all’inquinamento.

Un’occasione preziosa di confronto e approfondimento fra la scuola, gli insegnanti e il mondo del volontariato attraverso gli incontri effettuati in occasione della “4^ edizione della settimana della Salute e del Benessere” organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo ICS di Campomarino.

Gli alunni del quinto anno della secondaria di secondo grado, il giorno 11 febbraio u.s., hanno partecipato ad un incontro con i volontari di Ambiente Basso Molise per discutere sui temi del cambiamento climatico e sulle cause che lo provocano e su come questi stravolgimenti possano causare danni alla salute umana.

Il giorno successivo gli alunni delle quarte e quinte elementari e della terza media si sono confrontati con i volontari di ABM sulla biodiversità e la salute umana e su come sono strettamente legate fra loro. La perdita e l’impoverimento della biodiversità ha impatti pesanti non solo sulla salute umana ma sull’economia e sulla società, riducendo la disponibilità di risorse alimentari, energetiche e medicinali. La biodiversità rappresenta un fondamentale fattore di benessere e protezione della salute, sia dal punto di vista fisico che psichico per le persone di tutte le età.

Ogni nostra azione quotidiana e gli acquisti che facciamo hanno un effetto sulla biodiversità. Ognuno di noi può fare qualcosa per salvare la biodiversità proteggendo il territorio. 

La protezione della Natura e del territorio deve essere al centro di un’educazione ambientale che partendo dalle scuole arrivi a sensibilizzare grandi e piccoli affinché tutti siano coscienti di questo valore. La cura del territorio allora non diventa più un mero costo del quale nessuno vuole farsi carico, ma una risorsa e per questo è necessario fare programmi di manutenzione lungimiranti, pratiche adeguate che vadano oltre certi interventi frettolosi e inadeguati, occorre valorizzare le competenze di quanti operano in questo settore per rispondere alla domanda di Natura che emerge con sempre più forza dai cittadini.

Un grazie particolare al Dirigente scolastico Dott. Guido Rampone, al Prof. Olivieri e tutti i Docenti per aver permesso ai volontari di ABM di incontrare gli studenti e di confrontarsi con loro. Grazie ai 190 studenti per la loro attenzione, un elogio particolare agli alunni delle quarte e quinte elementari per la loro preparazione.

li 13 febbraio 2026

                                                                                                          Il Presidente

         Luigi Lucchese
















 

giovedì, febbraio 12, 2026

SORPRESA?.....

C'è una scuola in Molise che svolge ogni anno....attente attività che coinvolgono la SALUTE & NATURA 

4^ edizione della settimana della Salute e del Benessere
NATURA & SALUTE IMPRESCINDIBILI (MA NESSUNO LO SA)


domenica, febbraio 08, 2026

INDIFFERENZA E DISPREZZO PER LA ZONA UMIDA

 GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE

nasce per sensibilizzare sull’importante ruolo svolto dalle zone umide, come soluzioni naturali nell’adattarsi e mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Sulla costa molisana sono presenti delle comunità vegetali tipiche di ambienti umidi salmastri che costituiscono dei lembi residui di ecosistemi diffusi in passato e che destano un grande interesse per la conservazione della biodiversità. In particolare, la costa molisana ospita dei lembi residuali di alcuni habitat di interesse comunitario  ormai divenuti rari lungo le coste italiane. L’area umida di Campomarino, comprende un complesso mosaico di habitat di interesse comunitario presenti all’interno del SIC “Foce Biferno-Litorale di Campomarino”. In questi ambienti umidi nidificano ancora numerosi uccelli. L’ambiente retrodunale nonostante le opere di bonifica, di drenaggio e di urbanizzazione viene fortunatamente ancora frequentato da diverse specie. Le zone umide sono tra gli ambienti più produttivi al mondo. Conservano la diversità biologica e forniscono l'acqua e la produttività primaria da cui innumerevoli specie di piante e animali dipendono per la loro sopravvivenza. Essi sostengono alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati.                                                                                          Al centro della filosofia della convenzione di Ramsar è il concetto di "uso razionale" delle zone umide, definito come "mantenimento della loro funzione ecologica,……).                                                            Un ”importante disturbo” (fra tanti) che incide su questi ambienti  “speciali” è l’erosione marina, che in Molise ha prodotto profonde alterazioni della linea di riva con arretramenti che hanno raggiunto in alcuni tratti costieri i 300 metri in 40 anni.                                                                                                    Purtroppo la zona umida di Campomarino sta scomparendo nell’indifferenza degli organi preposti, restano solo una decina di metri di terra, prima che tutto scompaia.                                                            L'indifferenza è il maggior disprezzo per il territorio.                                                                                   La conservazione di questi lembi residui richiede azioni concrete sul territorio e attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale.                                                                                        L'Agenda 2030 programma azioni per lo sviluppo sostenibile da raggiungere, tra cui:                                   - entro il 2020, (DUEMILAVENTI) garantire la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e nell’entroterra e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali.        Sicuramente nel 2030 (se non prima) l'area umida di Campomarino scomparirà.


















 

giovedì, febbraio 05, 2026

COMUNICATO STAMPA

                 FOCE DEL TRIGNO VERSO VERA RISERVA NATURALE 

 Leggiamo le dichiarazioni della Sindaca di Montenero di Bisaccia e, gli scriventi accolgono con grande soddisfazione che ci sia “ancora vita” per il progetto della “Riserva Naturale Foce del Trigno” in Molise e nel comune di Montenero di Bisaccia. A maggior ragione se nell’ambito di un accordo ambientale fra le due sponde del mare Adriatico nel progetto MAPA Marine Adriatic Parks.

Vecchia idea quella di un’area protetta nel medio Adriatico che fu proposta molti anni fa anche dal WWF Italia (su iniziativa, allora, della sezione WWF di Vasto) e, anni dopo, dalla amministrazione vastese del compianto Luciano Lapenna.

Di certo alla foce del Trigno, per le sue notevoli peculiarità soprattutto ornitologica, c’è da anni un progetto di Riserva Naturale, con tante di carte e Delibera di Consiglio comunale di Montenero di Bisaccia (n. 44 del 21/12/2016) portato ostinatamente avanti (anche con convegni, escursioni, pulizie e mostre) da Ambiente Basso Molise e GFV Gruppo Fratino di Vasto.

Ora, dopo tanto incomprensibile silenzio, il cammino per l’auspicabile istituenda area protetta molisana (ideale proseguimento delle sue aree protette a Vasto, in Abruzzo) pare riprenda.

Bene!

Siamo leti e orgogliosi che la nostra idea possa (ri)vedere la luce.

E pazienza se non siamo stati minimamente coinvolti o anche solo informati, ma così va il mondo.

L’importante è arrivare all’area protetta sperando almeno di averne info e non solo leggere i fatti solo sui canali di informazione.

li 05 febbraio 2026

ABM Luigi Lucchese

GFV Stefano Taglioli