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lunedì, marzo 15, 2021

tutela avifauna nidificante sulle spiagge e regolamentazione operazioni di pulizia spiagge per la stagione 2021.

 a scuola dal Fratino. 

La Capitaneria di Porto di Termoli con nota (registro ufficiale u. 0003582 del 17/02/2021), conferma la disponibilità nel fornire ogni utile supporto alle operazioni di censimento, controllo e tutela della avifauna nidificante e, vista la nota della Prefettura di Campobasso con prot. 14963 del 05/03/2021, Ambiente Basso Molise ha iniziato, sotto il diretto controllo della Capitaneria di Porto, le attività di censimento dell’avifauna nidificante sulla costa molisana in particolare del fratino (Charadrius alexandrinus).            A seguito del corso di formazione tenutosi nei giorni scorsi su piattaforma, nella giornata odierna i nuovi Soci seguiti dal Presidente Lucchese e dal Vice Grieco hanno effettuato la prima escursione alla ricerca del Fratino. Come da disposizione della Capitaneria di Porto i primi rilievi saranno effettuati presso i lidi  degli stabilimenti balneari della costa molisana. Sono già state individuate alcune coppie di Fratino e purtroppo è stata rinvenuta una Caretta caretta spiaggiata. Cattivo lo stato di conservazione. Il censimento proseguirà nelle prossine settimane. I nuovi Soci sono stati forniti di materiale anticovid (mascherine, igienizzanti) e il materiale per il censimento.           Ecco alcune immagini:


















 

mercoledì, marzo 10, 2021

ADESIONE

 RICHIESTA ADESIONE  “NO ECOBALLE a MAFALDA (CB)”

 noecoballe@gmail.com 

 

Il comitato nasce in opposizione alla costruzione di un sito nel territorio di Mafalda (CB) per lo stoccaggio di ecoballe.     La parola “ecoballe” è entrata di recente a far parte del linguaggio comune, ma con essa non sono state sino ad oggi costruiti discorsi concreti per risolvere un problema che, tra l’altro, espone l’Italia a sanzioni da parte dell’Unione europea. Il termine è diventato tristemente famoso perché in molti casi gli impianti sono stati abbandonati. In altri più famosi casi, le ecoballe hanno preso fuoco accidentalmente, ovvero - sempre accidentalmente - sono finite in mare. Nessuno vuole le “ecoballe”. Qui in Molise invece si va contro tendenza: si costruisce un impianto di ecoballe in zona S.I.C. (Sito Interesse Comunitario), nelle vicinanze del fiume Trigno, un angolo di paradiso dove flora e fauna vivono indisturbati sotto gli occhi di visitatori curiosi. La ditta che vuole costruire un impianto, per giunta, è una S. R. L. con capitale sociale di diecimila euro.  Un territorio, il nostro, da sempre votato all’agricoltura, alla tutela dell’ambiente e alla realizzazione di prodotti biologici, una realtà in forte crescita, che ha visto nel nostro territorio, sempre più imprenditori pronti a mettere mano al portafoglio per investire in aziende del settore biologico o ampliare quelle già esistenti, per la concreta valorizzazione di questa area incontaminata. L’impianto di ECOBALLE prevede la lavorazione di 98.500 tonnellate/anno di rifiuti di cui ben 49.200 tonnellate/anno saranno costituite dalle tristemente famose ECOBALLE, che potrebbe compromettere tutto il lavoro, i sacrifici e le risorse impegnate dagli imprenditori locali. Certo con l’impianto di ECOBALLE si creeranno dei posti di lavoro: cinque, sei o anche dieci posti di lavoro ma, sono un motivo valido per consentire uno scempio ambientale e paesaggistico e sicuramente con ripercussioni anche sulla nostra salute? (CAMPANIA DOCET). Anche il comune di Mafalda, in cui ricade il progetto, ha manifestato l’interesse ad opporsi alla realizzazione dello stesso, rigettando l’istanza di permesso a costruire con un parere negativo alla realizzazione dei lavori per adeguare l’impianto all’inizio dell’attività. In seguito a questo, la ditta ha impugnato dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Molise il parere negativo del Comune di Mafalda. In data 3/12/2020 il TAR ha accolto l’istanza cautelare richiesta dall’impresa, ai fini del riesame del ricorso nell’udienza pubblica di merito che si terrà il 7 luglio 2021.  In vista di questa scadenza vi chiediamo di aderire alla ns. campagna, inviandoci il Vs. logo (naturalmente, solo per le associazioni), ed aiutarci a tutelare la  nostra salute, la biodiversità ed a salvaguardare il nostro territorio.  

NO ALL’IMPIANTO DI ECOBALLE a MAFALDA. 

 

Hanno già aderito: 







venerdì, marzo 05, 2021

IL TRATTURO DEL RE E LE DISCARICHE ABUSIVE

  (IMMAGINI DI REPERTORIO) Già il 5 febbraio u.s. avevamo trattato su questo blog il TRATTURO DEL RE a Guglionesi.

Oggi vogliamo fare la stessa cosa, parlare ancora del tratturo del Re ma di un altro territorio: TERMOLI.

Sul suolo molisano sono presenti numerosi tratturi, tratturelli, bracci, riposi e taverne, e numerose, sono anche le testimonianze di capanne, villaggi e strutture architettoniche, legate alla transumanza.



La transumanza, ha un ruolo fondamentale nel mantenimento e nello sviluppo della biodiversità, grazie agli attori principali di tale attività,  gli ovini e bovini. Durante il loro transito, sulla lana delle pecore ad esempio, si attaccano semi di specie vegetali tipiche, che vengono, depositate lungo il percorso delle greggi.

Oggi purtroppo troviamo queste cose:




















Naturalmente non poteva mancare l'eternit









mercoledì, marzo 03, 2021

CIMITERO DEI PARAURTI E NON SOLO......

 AI CONFINI, SI PROPRIO AI CONFINI TRA GUGLIONESI, MONTENERO B., MONTECILFONE forse PALATA esiste un piccolo cimitero. Già tristemente noto, cn presenza di eternit e pneumatici, già bonificato da qualche comune, è tornato a splendere in piena campagna. Ecco le immagini
















e lui intanto osserva.



lunedì, marzo 01, 2021

COMUNICATO STAMPA

                                NO ALL’IMPIANTO DI ECOBALLE

 

Con il concreto sostegno del Comitato Civico No Rifiuti, dell’Associazione “Terre di Mezzo”, del Sindaco di San Felice del Molise e di altri Sindaci della Valle del Trigno, informiamo la popolazione che le associazioni ed il comitato civico hanno intenzione di salvaguardare la salute dei Cittadini ed il territorio da un progetto nefasto che prevede la costruzione e gestione di un impianto per la produzione di ECOBALLE nel territorio di Mafalda.

Visti i recenti sviluppi, se l’impianto dovesse realizzarsi porterebbe con se, all’intero territorio della Valle del Trigno, un mare di effetti negativi: SAREBBE DISASTROSO!

Un territorio, il NOSTRO, da sempre votato all’agricoltura, alla tutela dell’ambiente e alla realizzazione di prodotti biologici, una realtà in forte crescita, che ha visto nel nostro territorio, sempre più imprenditori pronti a mettere mano al portafoglio per investire in aziende del settore biologico o ampliare quelle già esistenti, per la concreta valorizzazione di questa area incontaminata.

L’impianto di ECOBALLE prevede la lavorazione di 98.500 tonnellate/anno di rifiuti di cui ben 49.200 tonnellate/anno saranno costituite dalle tristemente e famose ECOBALLE, che potrebbe compromettere tutto il lavoro, i sacrifici e le risorse impegnate dagli imprenditori locali.

Certo con l’impianto di ECOBALLE si creeranno dei posti di lavoro: cinque, sei o anche dieci posti di lavoro ma, sono un motivo valido per consentire uno scempio ambientale e paesaggistico e sicuramente con ripercussioni anche sulla nostra salute? (CAMPANIA DOCET)

Di certo l’impianto di ECOBALLE avrebbe dei vantaggi economici ma, solo per pochi “eletti”.

Il comune di Mafalda, in cui ricade il progetto, fino ad ora ha avuto un atteggiamento piuttosto ambiguo sulla vicenda, facendo più volte dietrofront, nonostante aver manifestato l’interesse ad opporsi alla realizzazione dello stesso (parere negativo alla realizzazione dei lavori per adeguare l’impianto all’inizio dell’attività, rigettando l’istanza di permesso a costruire).

In seguito a questo, la ditta (una società a responsabilità limitata) impugnava dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale il parere negativo del Comune di Mafalda, e in data 3/12/2020 il TAR accoglieva l’istanza cautelare, ai fini del riesame del ricorso nell’udienza pubblica che si terrà il 7 luglio 2021.

In virtù dei preoccupanti sviluppi della vicenda e delle ragioni sovra esposte, abbiamo depositato, presso il comune di Mafalda, tramite l’avvocato Andrea Filippini, una richiesta di accesso agli atti amministrativi necessaria per intervenire nel processo tra la ditta e il Comune di Mafalda, al fine di difendere e tutelare l’interesse di tutti i cittadini di vivere in un ambiente salubre e pulito.

A distanza di due giorni dalla richiesta di accesso agli atti, abbiamo contattato il Sindaco Giacomo Matassa, il quale si era impegnato a fornirci in “tempi brevissimi” i documenti da noi richiesti. Lo stesso manifestava la volontà di collaborare per il conseguimento di un fine comune: volontà manifestata “verbalmente”.

UNA VOLONTA’ MANIFESTATA MA NON ANCORA COLLABORATIVA.

Il comune di Mafalda deve prendere una posizione chiara e si esorta la stessa ad ottemperare alla ns.richiesta di “accesso agli atti” onde fare fronte comune e tutelare la salute e gli interessi di tutta la comunità.

La tutela della salute non ha colore politico ma è legata a una sana amministrazione che sappia prendere in considerazione la salute dei Cittadini, se non come dovere umano, come tornaconto economico visti gli alti costi sostenuti per curare le malattie causate dall'inquinamento ambientale.

NO ALL’IMPIANTO DI ECOBALLE!

li 01 marzo 2021

                                                                                 Il Presidente

                                                                                Luigi Lucchese