abm
lunedì, giugno 29, 2026
mercoledì, giugno 24, 2026
COMUNICATO STAMPA
IL
MOLISE VOLA NEL PROGETTO INTERNAZIONALE "LIFE ALEXANDRO”
(Ambiente
Basso Molise in prima linea per la tutela del Fratino e delle spiagge
mediterranee)
Il progetto vuole dimostrare concretamente come la
conservazione della biodiversità e la tutela di questa specie simbolo delle
coste italiane possano convivere, in perfetta sinergia, con un turismo attento
e responsabile.
Dalla teoria alla spiaggia: la road map
scientifica per salvare il Fratino
Il coinvolgimento di Ambiente Basso Molise nel
progetto internazionale LIFE ALEXANDRO non si limiterà a una firma su un
protocollo, ma si tradurrà immediatamente in un'importante operazione
scientifica e di tutela sul campo. All'associazione molisana è stata infatti
affidata in Molise il monitoraggio lungo le coste molisane all’interno del
"Work Package 2" (WP2), che corrisponde alla delicata fase delle
"Azioni preparatorie", oltre a una serie di interventi cruciali per
la messa in sicurezza degli habitat.
Un impegno strutturato che si snoderà lungo tre
direttrici fondamentali, capaci di trasformare la costa molisana in un vero e
proprio laboratorio di sostenibilità per questa delicata specie.
1. Il censimento: la mappa della presenza
(Task 2.4)
Prima di agire, occorre conoscere. La prima linea
d'azione vedrà i volontari e gli esperti dell'associazione impegnati in una
serie di indagini preliminari lungo il litorale. L'obiettivo è scattare una
fotografia nitida e aggiornata dello stato dell'arte: quanti Fratini nidificano
ancora lungo le nostre spiagge? Dove si concentrano le maggiori criticità?
Questa fase di monitoraggio sul campo fornirà i dati scientifici di partenza,
indispensabili per tarare ogni successivo intervento e per comprendere l'impatto
delle attività umane sui siti di nidificazione.
2. L'algoritmo della sopravvivenza: i
modelli di idoneità (Task 2.5)
I dati raccolti sul campo diventeranno la base per
un lavoro di altissimo valore scientifico: lo sviluppo di modelli di idoneità
ambientale. Attraverso la mappatura e l'incrocio di diverse variabili (come la
pressione antropica, la tipologia di arenile e lo stato della duna),
l'associazione sarà in grado di elaborare una vera e propria "mappa
predittiva" a livello regionale. Questo strumento permetterà di
individuare non solo le aree dove il Fratino nidifica già, ma anche quelle
spiagge potenzialmente idonee che, se opportunamente tutelate o ripristinate,
potrebbero ospitare nuove coppie in futuro.
3. Scendono in campo le tutele: misure
concrete e protezione dei nidi (Task 3.1 - WP3)
Dalla scrivania alla sabbia, la transizione verso
l'azione pratica avviene con l'avvio del terzo pilastro. Una volta individuate
le aree idonee e i nidi attivi, Ambiente Basso Molise coordinerà l'attuazione
di misure concrete di protezione. Questo significa recinzioni per proteggere le
uova calpestate dai bagnanti o predate dai cani randagi, installazione di una
segnaletica chiara per informare la cittadinanza e i turisti, e l'avvio di un
dialogo serrato con gli operatori balneari e le amministrazioni locali. Un
intervento strategico per garantire che il momento più vulnerabile della vita
del Fratino, la cova e la nascita dei pulcini, possa avvenire in totale
sicurezza, anche a pochi metri dagli ombrelloni.
La voce dell'associazione: "Tutelare
la natura per proteggere noi stessi"
Dal direttivo di Ambiente Basso Molise emerge grande
entusiasmo, ma anche una profonda consapevolezza della sfida ambientale in
atto:
"con la crisi climatica che avanza sempre di
più, e con la consapevolezza dell’impatto antropico, alcune specie stanno
scomparendo a un ritmo allarmante. Il ripristino della natura è uno strumento
incredibilmente potente per affrontare sia la crisi climatica che quella della
biodiversità. Dobbiamo salvaguardare e recuperare, ove possibile, gli habitat,
in modo che la Natura possa tornare a proteggerci.
Siamo, come sempre, in prima linea in questa lotta e
stiamo dimostrando quanto sia resiliente la natura, se solo le consentiamo di
rigenerarsi. I successi avuti negli anni scorsi con il Fratino sono una fonte
d'ispirazione per tutti e ci danno speranza per il futuro. La nostra
partecipazione al LIFE ALEXANDRO vuole essere un segnale chiaro ed
inequivocabile che il Molise c'è ed è pronto a difendere la biodiversità.
La presenza del Fratino sulla nostra costa è un
importante indicatore biologico della qualità naturalistica di una spiaggia, ma
anche un indicatore antropologico della sensibilità sociale all’ambiente. Siamo
onorati e orgogliosi di poter partecipare a questo progetto: non faremo un
favore solo al Fratino, ma lo faremo ad ognuno di noi, perché tutelando questa
specie difendiamo anche la nostra salute".
Il Fratino: un termometro ambientale per
la costa molisana
Il Fratino è un piccolo uccello limicolo che
nidifica direttamente sulla sabbia, un'abitudine che lo rende estremamente
vulnerabile al turismo di massa e alla pulizia meccanica delle spiagge. La sua
presenza è il segno tangibile di un ecosistema costiero sano e di una gestione
balneare rispettosa. Attraverso il LIFE ALEXANDRO, il Molise si candida a
diventare un modello virtuoso in cui la conservazione della fauna e l'economia
turistica non sono più in contrasto, ma si valorizzano a vicenda.
li 24 giugno 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese
lunedì, giugno 22, 2026
domenica, giugno 21, 2026
sabato, giugno 20, 2026
martedì, giugno 16, 2026
COMUNICATO STAMPA
CONCLUSA LA
STAGIONE DI INANELLAMENTO DEL FRATINO IN MOLISE:
(un anno di scoperte, minacce e passione antropica per la biodiversità)
A un anno esatto dal lancio del progetto di
marcatura con anelli colorati, il bilancio delle attività di tutela del Fratino
(Anarhynchus alexandrinus) in Molise si chiude con importanti traguardi,
ma anche con un grido d'allarme per la sopravvivenza dei litorali.
Il progetto, di marcatura con anelli colorati
visibili a distanza, coordinato a livello nazionale dall’ISPRA (Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e condotto sul campo in
Molise dall’ornitologo Rosario Balestrieri della Stazione Zoologica Anton
Dohrn, in stretta e cruciale collaborazione dell’associazione Ambiente Basso
Molise.
Ad oggi, sono 24 gli esemplari censiti e marcati (21 adulti e 3 giovani) che portano sulle zampe i piccoli codici identificativi leggibili a distanza. Una vera e propria "carta d'identità" che permette di monitorare lo stato di salute di uno degli uccelli più minacciati d'Europa.
Cosa abbiamo appreso in dodici mesi di
inanellamento?
L’utilizzo degli anelli colorati apre una finestra
inedita sulla vita segreta di questi fragili abitanti delle nostre spiagge. Il
monitoraggio costante ha svelato dinamiche etologiche fondamentali per la loro
conservazione:
● Fedeltà
assoluta al territorio: Quasi tutti gli individui marcati durante la stagione
riproduttiva 2025 sono tornati a nidificare negli stessi identici siti nel
2026. Questa spiccata filopatria (la tendenza a tornare nel luogo di nascita o
di precedente nidificazione) dimostra quanto sia vitale mantenere totalmente
integri i tratti di costa molisana scelti per la deposizione.
● Strategie
di svernamento differenziate: Le ricatture visive hanno rivelato che 5
individui hanno scelto di svernare stabilmente sul litorale molisano,
documentati da numerosi scatti dei fotografi naturalisti. Gli altri esemplari
hanno invece intrapreso rotte migratorie verso lidi più lontani, i cui precisi
quartieri di svernamento restano ancora una sfida affascinante da scoprire.
● Speranze per il futuro: Nonostante la pressione antropica, l’auspicio dei ricercatori è che il successo di schiusa e di involo di questa stagione possa consolidare la crescita e la stabilità della popolazione locale.
L’Anagrafe Fratina: tra scienza e memoria
collettiva
Prosegue con successo la creazione dell’Anagrafe
Fratina, un'iniziativa che unisce la ricerca sul campo alla divulgazione
culturale, battezzando gli uccelli inanellati con i nomi di figure che hanno
segnato la storia della scienza e dell'impegno civile. Nelle ultime sessioni,
cinque nuovi ambasciatori della biodiversità hanno ricevuto il loro nome:
● Margherita:
in onore di Margherita Hack, l'indimenticata astrofisica e "signora delle
stelle".
● Jane:
dedicata a Jane Goodall, icona mondiale dell'etologia e della conservazione
degli scimpanzé.
● Giorgio:
per ricordare Giorgio Celli, celebre entomologo, scrittore e grande divulgatore
scientifico.
● Wangari:
in omaggio a Wangari Maathai, attivista e ambientalista keniota, Premio Nobel
per la Pace.
● Giulio: intitolato a Giulio Rivera, giovane agente molisano originario di Guglionesi, vittima del dovere nella strage di Via Fani, per legare la memoria storica del territorio alla rinascita della natura.
Le voci dei protagonisti
Luigi Lucchese – Presidente dell'Associazione
Ambiente Basso Molise:
"Siamo entusiasti dei dati scientifici che la
marcatura condotta da Rosario Balestrieri ci sta regalando; strumenti simili ci
offrono dati di presenza e longevità individuale altrimenti impossibili da
rilevare. Esprimo però, al contempo, profondo rammarico e viva preoccupazione
per i recenti interventi di spianamento meccanico che hanno interessato i
cordoni dunali del nostro litorale. Si è trattato di un'azione drastica che ha
letteralmente polverizzato un habitat critico, compromettendo persino i nidi
attivi posizionati sulla sommità delle dune.
Questi episodi rappresentano un grave passo indietro per il Molise, che rischia di vanificare anni di faticosi progressi. Assistiamo già a un sensibile calo della popolazione nidificante e all'abbandono dei siti da parte di varie coppie. Da un punto di vista ecologico, le dune non sono semplici accumuli di sabbia, ma ecosistemi dinamici complessi. Il Fratino è un formidabile bioindicatore: la sua presenza attesta la qualità morfologica e biologica della spiaggia. Distruggere la duna significa azzerare la biodiversità locale, innescando l'erosione costiera. Rivolgo un accorato appello alle istituzioni affinché riconoscano la tutela del Fratino come una priorità strategica: difendere la biodiversità significa garantire la salute di tutti noi."
Rosario Balestrieri – Ornitologo della Stazione
Zoologica Anton Dohrn:
"Lavorare con specie in forte declino, oltre a
essere una grande responsabilità scientifica, è un emozionante privilegio.
Voglio ringraziare sinceramente i volontari di Ambiente Basso Molise e tutti
coloro che in Italia si occupano del monitoraggio quotidiano dei nidi, esposti
a così tante criticità che la schiusa delle uova sembra un obiettivo sempre più
difficile da raggiungere.
Il declino del Fratino è dovuto a un conflitto
spaziale insanabile: la sua nicchia ecologica coincide purtroppo con la
'nicchia economica' del turismo di massa lungo i litorali sabbiosi. Scontiamo
un grave problema di percezione: per la maggioranza delle persone la spiaggia
non è un ambiente naturale fragile, ma solo uno spazio inerte a uso ludico. Se
si organizza un concerto in un bosco, l'opinione pubblica percepisce subito
l'impatto ambientale negativo; se lo si organizza su un arenile, la percezione
svanisce. Poter seguire questi animali grazie alle marcature leggibili a
distanza vi permette di studiarli da vicino e, perché no, sorridere nel vedere
se i fratini dedicati a Jane Goodall e a Giorgio Celli decideranno di metter su
famiglia insieme, o se il Fratino dedicato ad Anton Dohrn sceglierà di passare
l'inverno al nord invece che al sud. Ogni codice racconta una storia che
abbiamo il dovere di proteggere."
li 16 giugno 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese
lunedì, giugno 15, 2026
martedì, giugno 09, 2026
domenica, giugno 07, 2026
COMUNICATO STAMPA
IL
BOSCO NON PARLA: INSEGNA
(ABM
e Speleopop ricordano un amico)
Il bosco è un ecosistema, e come tutti gli
ecosistemi è autosufficiente e attraverso complesse relazioni tra piante,
animali, funghi e batteri che vivono al suo interno crea un equilibrio perfetto
dove ogni suo abitante trova riparo, nutrimento e ciò che occorre alla
sopravvivenza della sua specie. L’uomo non fa eccezione: anche noi abbiamo
bisogno del bosco per trarne ciò che ci serve per vivere. La differenza sta nel
fatto che l’uomo non si ferma dopo aver prelevato il necessario: supportato
dalla tecnologia e spinto da interessi economici ha un potenziale distruttivo
sconosciuto alle altre specie e può alterare l’equilibrio di un ecosistema,
anche fino alla sua scomparsa. Per
fortuna il bosco di Corundoli resiste, resiste al degrado, resiste alla
trascuratezza, resiste all’uomo. Passeggiando tra i sentieri del Bosco di
Corundoli impari ad ascoltare il vento, a rallentare, a guardare più da vicino
e forse, a ritrovare un po’ di quella calma che la natura custodisce da sempre.
Gli spazi verdi che mette a disposizione sono preziosi: permettono di respirare
aria ben ossigenata e più salubre ma anche di rigenerare corpo e mente. La
passeggiata in ricordo di Tony Vincelli è un momento difficile da dimenticare
nell’incantevole “bosco del cuore”: animali, fiori, piante, farfalle con le
puntuali spiegazioni della Dott.ssa Rosella Sforza e di Nicola Petrella che
hanno fatto capire quanto sia importante il bosco di Corundoli, per tutti gli
abitanti del basso Molise. Una volta era in voga chiamare gli alberi “polmoni verdi”,
oggi è più comune sentire parlare di “catturatori di Co2”. Il bosco di Corundoli và vissuto in molti
modi.
C’è chi passa una giornata a cercare fiori, funghi,
tartufi, piccoli frutti, sassi, cortecce, chi cerca gli alberi più belli, chi
si sdraia su un prato per leggere un libro.
Chi, come noi, lo attraversa per un’escursione, per
visitare un luogo preciso dal valore storico, culturale, paesaggistico
accompagnato dalla voce gentile e suadente del giovane Lorenzo Pilone. Il bosco
è un habitat e un complesso organismo vivente: respira e lavora, protegge e
stabilizza, si sviluppa e cambia.
Ed è bello così. E’ un luogo dove ognuno trova la
sua dimensione, magari imboccando un sentiero sconosciuto o semplicemente
fotografando farfalle.
E’ un bellissimo modo di fare comunità, con la
prudenza e l’attenzione che serve sempre.
E’ un incantevole luogo in cui ricordare un caro
amico: Tony Vincelli.
li 07 giugno 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese
giovedì, giugno 04, 2026
COMUNICATO STAMPA
TONY’S DAY: ESCURSIONE NEL BOSCO DI CORUNDOLI
(di Natura, di scienza, di tante domande e di qualche risposta)
Un percorso sul territorio per comprendere i
meccanismi che regolano la vita di un bosco, per riconoscere il valore
economico ma anche sociale, culturale, biologico, e per individuarne i pericoli
che lo minacciano e le possibili azioni di tutela.
Corundoli è un mosaico di ambienti in grado di
ospitare una ricca comunità floristica e faunistica. Andremo sul campo alla
scoperta di questo tesoro di biodiversità, esplorando e raccogliendo dati e
fotografando la vita del bosco, per meglio comprendere le relazioni esistenti
tra gli organismi e l'ambiente.
Il bosco di Corundoli è tra le più ricche di
biodiversità in tutta la regione e contribuisce in modo significativo
all’assorbimento della Co2 ma, è un luogo estremamente fragile e soggetto
all’azione costante dei cambiamenti climatici e al pericolo degli incendi,
soprattutto nel periodo estivo.
Naturalmente per meglio valorizzare il territorio,
sono necessarie alcune azioni e attività, che vadano a sviluppare queste aree,
perché diventino una vera risorsa anche per gli abitanti. Una maggiore accessibilità e fruibilità
dell’area, anche dal punto di vista turistico permetterebbe una migliore
salvaguardia e conservazione della biodiversità.
A Corundoli è necessario recuperare i sentieri e i
percorsi naturalistici, realizzando nuovi itinerari o ripristinando quelli già
esistenti. L’area può essere arricchita e valorizzata con pannelli
illustrativi, che ne spieghino l’importanza ambientale, ma anche con la
creazione di corridoi ecologici che favoriscano lo sviluppo della flora e della
fauna locali.
Immergersi nel bosco in tutta la sua pienezza,
ascoltare i suoni più lievi e naturali di quelli che siamo abituati a sentire e
al riappropriarsi di una sensorialità consapevole, costituisce una vera e
propria fonte di benessere fisico e mentale.
I boschi e le foreste sono fondamentali per la
conservazione del pianeta e dei suoi abitanti, umani compresi.
Il Tony’s Day è un evento gratuito, il percorso è
adatto a tutti, anche bambini, ed è possibile pranzare al sacco nella piccola
area attrezzata dove i più piccoli troveranno dei giochi ad attenderli.
L’escursione si svolgerà sabato 6 giugno c.m. con
inizio dalle ore 09:30 con ritrovo a Montecilfone presso la grotta della
“Piccola Lourdes” di Corundoli.
L’evento è stato organizzato per ricordare Tony
Vincelli storico socio di ABM e Speleopop che ha sempre creduto nelle
potenzialità anche ipogee del bosco di Corundoli.
lì 04 giugno 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese
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