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domenica, novembre 30, 2025

COMUNICATO STAMPA

IBIS SACRO: UN ALIENO A TERMOLI

(fotografati 22 individui dai volontari di ABM) 

L’ibis sacro è una specie originaria dell’Africa, presente storicamente in Egitto. La popolazione europea conta migliaia di individui frutto di introduzioni, più o meno, accidentali da parte dell’uomo a partire dagli anni 70. In Italia le prime nidificazioni furono registrate tra la fine degli anni 80 e i primi anni 2000 nelle regioni del nord ovest.

Dopo il 2006, l’espansione della specie continua in modo esponenziale. Nel 2019 nel nord Italia furono stimate un numero di 1250 coppie nidificanti e di 11.000 individui svernanti.

All’aumento della popolazione nidificante nel nord Italia seguì una crescente diffusione della specie in altre regioni, ma la nidificazione al di fuori della principale area del nord Italia è ancora isolata.

Dal novembre 2024 si è registrato un notevole incremento delle osservazioni in Italia meridionale dove la specie risultava segnalata in pochissimi siti o molto sporadicamente. L’associazione Ardea (il cui Presidente è Rosario Balestrieri un grande amico di ABM) in collaborazione con Stazione Ornitologica Calabrese, Stazione ornitologia Abruzzese e con il patrocinio del CISO (Centro Italiano Studi Ornitologici) ha lanciato una iniziativa “Sacro a Sud” (https://www.facebook.com/groups/1262138261744216/) che ha come obiettivo principale il monitoraggio di questa particolare “migrazione aliena” nelle regioni del sud attraverso una rete di referenti e il coinvolgimento dei cittadini. In particolare si intende monitorare la consistenza numerica, le preferenze ambientali e la dieta di questa specie che, dato l’incremento esponenziale avuto al nord, è probabile risulti sempre più presente anche nel meridione d’Italia.

In Molise, Ibis è stata avvistata e fotografata nel 2020 e poi censita nel 2024 con 5 individui che hanno trascorso il periodo invernale sulla costa. Ad ottobre 2025 sono stati registrati 11 individui che stanno trascorrendo il periodo invernale sulla costa molisana. Nella giornata di ieri sono stati fotografati 22 individui e un paio con anello di riconoscimento. Si tratta di una specie perlopiù onnivora e opportunista, la cui dieta comprende insetti e altri invertebrati che vengono catturati sia nelle acque basse delle zone paludose, sia sul terreno. L’ibis sacro è un predatore di uova e pulcini di varie specie di uccelli nativi, come garzette, anatre, uccelli marini e uccelli di palude (ma anche carogne e rifiuti lasciati dall’uomo).

La documentazione relativa è stata inviata al referente del progetto per il Molise.

li 30 novembre 2025

Il Presidente

                                                                   Luigi Lucchese                      









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