NATURE CAMPUS: UN LABORATORIO ITINERANTE
PER COSTRUIRE
INSIEME UN TERRITORIO MIGLIORE
(tra costa, bosco e fiume, Progetto IN.RE.TE. invita a fermarsi, ascoltare, dialogare e progettare con la natura)
Il NATURE CAMPUS di Progetto IN.RE.TE. si conferma
un laboratorio itinerante che attraversa luoghi e comunità, invitando a
fermarsi, ascoltare, dialogare, progettare e costruire insieme un territorio
migliore. Attraverso attività sul campo e momenti di confronto, l’esperienza
mette in relazione giovani partecipanti, paesaggi e biodiversità, trasformando
l’osservazione della natura in un’occasione concreta di educazione e
cittadinanza attiva.
La costa di Termoli e il fratino (Anarhynchus
alexandrinus)
Sulla costa di Termoli, l’attenzione si è
concentrata su una presenza tanto discreta quanto preziosa: il fratino (Anarhynchus
alexandrinus), piccolo uccello costiero legato ad ambienti sabbiosi e
aperti. In questi contesti fragili, dove l’equilibrio tra natura e pressione
umana è delicato, la specie rappresenta un tassello importante per la stabilità
dell’ecosistema e un indicatore della qualità dell’habitat. Durante l’attività
è stata documentata l’osservazione di un giovane fratino al primo volo, un
momento raro e significativo che restituisce, con immediatezza, il valore della
tutela degli ambienti costieri. L’esperienza ha offerto l’occasione per
riflettere su come la conservazione di dune e spiagge, la riduzione dei
disturbi e la cura dei siti di nidificazione siano azioni fondamentali per
garantire la sopravvivenza della specie e la salute complessiva del litorale.
Montecilfone e il Bosco di Corundoli
Il percorso del NATURE CAMPUS ha poi toccato
Montecilfone, con un’immersione nel Bosco di Corundoli: un’area boschiva
protetta di circa 80 ettari che conserva un mosaico di ambienti e specie
vegetali tipiche. Il bosco è ricco di cerro, leccio e roverella, insieme a
biancospino, prugnolo e ginestra, che disegnano una trama di colori e fioriture
capace di sostenere un’elevata biodiversità. Qui i partecipanti hanno potuto
riconoscere la complessità dell’ecosistema non solo attraverso l’osservazione,
ma anche grazie ai suoni e ai profumi della natura: elementi che orientano
l’attenzione, stimolano il rispetto e rendono evidente il legame tra qualità
degli habitat e benessere delle comunità. Il Bosco di Corundoli si è così
presentato come un laboratorio a cielo aperto, dove educazione ambientale e
conoscenza del territorio procedono insieme.
Il fiume Biferno e l’Indice Biotico Esteso
La terza tappa ha avuto come riferimento il fiume
Biferno, principale fiume del Molise, lungo circa 90 km. Nasce a Bojano, il
Biferno attraversa il territorio alimentando il Lago di Guardialfiera e
prosegue fino alla foce nel mare Adriatico, svolgendo un ruolo essenziale per
gli equilibri idrologici, ecologici e paesaggistici regionali. Nel corso delle
attività è stato introdotto l’Indice Biotico Esteso (I.B.E.), un metodo di
valutazione della qualità biologica delle acque basato sulla sensibilità agli
inquinanti e sulla ricchezza in taxa. In modo sintetico, l’I.B.E. permette di
leggere lo stato di salute di un corso d’acqua osservando la presenza e la
varietà di organismi: alcune comunità biologiche tollerano meno l’inquinamento,
altre resistono maggiormente; la loro composizione, insieme al numero di gruppi
presenti, offre un’indicazione affidabile delle condizioni ambientali.
Il NATURE CAMPUS ha valorizzato l’esperienza dei
giovani partecipanti, offrendo strumenti per osservare, interpretare e
prendersi cura dei luoghi. Dalla spiaggia al bosco, fino al fiume, ogni tappa
ha reso evidente come la conoscenza diretta della biodiversità possa tradursi
in responsabilità e progettualità condivisa: un apprendimento che unisce
competenze, ascolto e dialogo, e che rafforza il valore educativo del progetto
come investimento sul futuro del territorio.
Il Campus si è svolto domenica 2 agosto u.s.
li 04 agosto 2026 Il
Presidente
Luigi Lucchese












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