LIFE
ALEXANDRO:
i
responsabili del progetto in Molise per conoscere il territorio e incontrare i
volontari
(Tre giorni sul territorio molisano per incontrare i volontari di Ambiente Basso Molise e approfondire le esigenze di conservazione del Fratino)
Marco
Gustin e Marco Lucchesi, responsabili del progetto internazionale LIFE
ALEXANDRO in Molise, presenti per tre giorni sul territorio molisano per
conoscerlo e incontrare i volontari di Ambiente Basso Molise. La visita si è
svolta nel quadro delle attività dedicate alla tutela del Fratino e alla
conservazione degli habitat costieri.
Un
percorso di tutela costruito sul territorio
Ambiente
Basso Molise è entrata nel progetto internazionale LIFE ALEXANDRO dopo gli
ottimi risultati ottenuti fino al 2025 nell’incremento del Fratino. A questo
risultato hanno contribuito anche i Comuni di Termoli, Campomarino e
Petacciato, che hanno recepito e attuato le indicazioni della Regione Molise.
Un
plauso particolare va agli uomini della Capitaneria di Porto di Termoli, in
quanto fino al 2025 hanno diretto le operazioni di censimento, sostenendo il
monitoraggio della specie lungo la costa molisana.
Una
situazione che richiede un nuovo impegno
In
Molise la situazione sta cambiando. Dopo anni di incremento del numero dei nidi
fino al 2025, nel 2026 il quadro è precipitato per diversi fattori, tra cui
l’alluvione, i turbamenti climatici e la pulizia meccanica delle spiagge.
Il
Fratino e la salute dell’ecosistema costiero
Il
Fratino (Anarhynchus alexandrinus), è minacciato dalla frequentazione
umana degli habitat di nidificazione e da pressioni sempre più rilevanti per la
conservazione della specie: rifiuti marini e degrado degli habitat; predazione
ed erosione costiera.
La
tutela del Fratino richiede quindi un’azione coordinata, capace di proteggere i
siti di nidificazione e di mantenere le condizioni necessarie allo svolgimento
dell’intero ciclo vitale della specie.
Il
progetto LIFE ALEXANDRO
LIFE
ALEXANDRO vuole contrastare il declino del Fratino sulle coste italiane e
croate, agendo in 57 siti della Rete Natura 2000, ZPS e ZSC, inclusi in aree
protette nazionali e regionali.
Gli
obiettivi principali del progetto sono: ridurre gli impatti dell’uomo e dei
predatori; prevenire la perdita e il deterioramento degli habitat essenziali
per il ciclo vitale della specie; creare un “Modello Fratino” per la gestione
delle coste; rafforzare la Rete Natura 2000.
Azioni
concrete per la conservazione
Il
progetto prevede interventi concreti e strumenti condivisi per rendere più
efficace la tutela del Fratino:
protezione
dei siti di nidificazione, dei nidi e delle aree idonee per il Fratino;
predisposizione di accessi obbligati alla spiaggia; sorveglianza dei siti di
nidificazione; gestione dei conflitti tra i principali portatori di interesse;
diffusione su larga scala delle buone pratiche gestionali; miglioramento delle
capacità e delle competenze degli enti gestori e delle amministrazioni
pubbliche; redazione delle “Linee Guida per la conservazione del Fratino in
Italia” e di un “Best Practice Toolkit” destinato al pubblico generico.
Un
impegno condiviso per la costa molisana
Ambiente
Basso Molise si farà carico di un impegno molto importante per il Molise. Per
raggiungere gli obiettivi del progetto, i Comuni costieri e la Regione Molise
sono chiamati a collaborare con responsabilità, per contribuire insieme alla
tutela del Fratino e alla sua presenza lungo le coste molisane.
Il
Fratino è un buon indice dello stato di salute dell’intero ecosistema costiero
e, al tempo stesso, un indicatore antropologico della sensibilità sociale verso
l’ambiente.
La
sua tutela rappresenta quindi una responsabilità ambientale e collettiva.
li 02 novembre
2026
Il Presidente
Luigi Lucchese

