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lunedì, novembre 15, 2010

OMUNICATO STAMPA
 


IL PASSAGGIO DEI NUOVI BARBARI NEL REGIO TRATTURO


 


Il Regio tratturo L’Aquila-Foggia, chiamato anche Tratturo del Re o Tratturo Magno,  ancora una
volta è stato visitato dai “nuovi barbari”. Ridotto ormai ad un “cimitero” di oggetti di ogni genere, discariche
abusive che non fanno certo bene alla salute umana e al territorio.



Oltre al materiale solito come ferro, legno, frigoriferi, televisori, vetro, stufe, lavabi e tanto
materiale di risulta, nella nottata tra venerdi e sabato scorso, si sono aggiunti tantissimi
pneumatici. Gli scaricatori di pneumatici si sono rifatti vivi, dopo le centinaia di
gomme scaricate a Guglionesi e Termoli, qualche altro delinquente, noi oseremo dire
il “solito flagellatore”
ha scaricato ancora il suo carico di pneumatici.

Ci chiediamo: è tanto difficile capire da chi provengano questi pneumatici?
Ci vuole un mago?
Non vengono abbandonati due o tre pneumatici ma decine e decine e nel caso di Termoli e
Guglionesi centinaia.



Eppure, dopo due giorni, dopo la bonifica, tutto torna alla normalità.
Così sarà anche questa volta!

lì 14/11/10
                                                                                        Il Presidente



                                                                                      Luigi Lucchese


 
























sabato, novembre 13, 2010


PREMIO SCUOLA VERDE 2010


(Assegnato il premio “SCUOLA VERDE 2010” alla scuola elementare “B. Croce” di San Giacomo degli Schiavoni)

Ambiente Basso Molise ed il C.d.S. Il Melograno di Larino hanno organizzato la seconda edizione del premio “Scuola Verde”.
L’importante riconoscimento è stato consegnato dall’assessore provinciale  alla cultura Nicola Occhionero insieme alle autorità locali, il Sindaco Galasso e il consigliere provinciale Di Narzo. Hanno espletato gli onori di casa la responsabile della scuola Di Cecco Giacinta e la Vice Preside dell’Istituto Comprensivo.
Tantissimi i genitori presenti che hanno risposto con entusiasmo alla manifestazione.
Il premio SCUOLA VERDE 2010 è stato assegnato con la seguente motivazione:
I progetti realizzati hanno affrontato la tematica ambientale da più punti di vista sviluppandoli in maniera molto organica e ponendo bene in evidenza gli aspetti pratici e quotidiani del “valore ambiente” quale patrimonio personale di ogni alunno. I progetti sono stati molto coerenti ed esaustivi centrando in pieno le tematiche affrontate. Ogni passaggio “confezionato” dai maestri è supportato dal lavoro svolto dagli allievi, se ne deduce che sono stati realizzati con il loro pieno coinvolgimenti”.
Il premio è un bel riconoscimento all’impegno e alla coscienza che i ragazzi hanno dedicato al tema ambientale, sotto la conduzione dei loro maestri, spiega Lucchese, è evidente che dai nostri ragazzi, dagli studenti, può avere origine un impegno in materia ambientale sempre maggiore nel futuro del mondo e delle nostre città in particolare. La sensibilità su questi temi è sempre gradita e importante. 
 li 13/11/10


LE AUTORITA' PRESENTI




L'ASSESSORE PROVINCIALE ALLA CULTURA NICOLA OCCHIONERO
CONSEGNA IL PREMIO "SCUOLA VERDE 2010"





IL GRADITO E FOLTO PUBBLICO





LA VICE PRESIDE





IL CONSIGLIERE DELLA PROVINCIA: DI NARZO VINCENZO





LA RESPONSABILE DELLA SCUOLA:  LA MAESTRA GIACINTA





NICOLA OCCHIONERO ASSESSORE CULTURA PROVINCIA DI CAMPOBASSO





IL SINDACO GALASSO MENTRE CONSEGNA UNO DEI PREMI AGLI ALUNNI






UN MOMENTO DELLA MANIFESTAZIONE





IL NOSTRO ANDREA MENTRE PARLA AI GENITORI





LA MAESTRA ANNALISA CHE RICEVE UN PICCOLO RICORDO






LA MAESTRA DI SCIENZE





LA MAESTRA DI RELIGIONE





LA MAESTRA DI INGLESE





IL "GRANDE" MAESTRO ANTONIO





 

venerdì, novembre 12, 2010


Terzigno: falda acquifera contaminata



La tensione torna alta nel Vesuviano dove ieri sono stati resi noti i risultatidelleindagini effettuate dall’Arpac nel territorio occupato dalla discarica “Sari” a Terzigno. Le perizie dei tecnici hanno evidenziato che la falde acquifera ècontaminata e l’allarmante presenza di metalli pesanti riscontrata ha indotto i comitati civici a rianimare la protesta.
“I dati relativi all’accertamento effettuato il 29 ottobre scorso – si legge nel documento consegnato ieri dai tecnici – nonché quelli pregressi svolti dall’Asìa (l’azienda del comune di Napoli che gestisce la discarica Sari, ndr) evidenziano una contaminazione della falda acquifera profonda“. Il territorio è dunque avvelenato e questo basta ai cittadini per incoraggiarli a riprendere la mobilitazione volta a impedire lo sversamento di nuovi rifiuti nella cava.
“La mancata acquisizione di controlli pregressi, necessari e dovuti, circa lo stato di qualità preesistente della falda acquifera prima dell’apertura della discarica – si legge ancora nella perizia depositata ieri – non consente di formulare ipotesi precise sulla fonte della sua contaminazione”. Da qui la necessità di effettuare ulteriori indagini sul territorio per verificare fino a che punto l’apertura della discarica di Terzigno possa essere considerata la causa della contaminazione.
“Anomala è la presenza di zinco, nichel, alluminio eboro che – si certifica nella relazione tecnica – si rinvengono nei pozzi a valle della discarica in concentrazioni superiori a quelli indicati. Si rileva, inoltre, una concentrazione elevatissima di zinco nel pozzo 3 mentre nel pozzo a monte della discarica i livelli sono al di sotto delle soglie minime”.
Il sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella, non ha dubbi. L’avvelenamento dei territori vesuviani è da riferire – a suo parere – alla presenza della discarica: “Ho disposto l’immediata chiusura di tutti i pozzi artesiani - ha detto – e ho inviato i risultati delle analisi che certificano l’inquinamento delle acque da metalli pesanti, alla magistratura. Temo che siaimpossibile bonificare l’area. La discarica – ha tagliato corto – non andava aperta”.
fonte: NewNotizie.it

 






mercoledì, novembre 10, 2010

Ambiente Basso Molise


COMUNICATO STAMPA


 


PREMIO SCUOLA VERDE 2010



(protagonisti della manifestazione gli alunni e insegnanti)


 


Con l'edizione 2010 del premio "SCUOLA VERDE” Ambiente Basso Molise ripropone un
tradizionale ed atteso appuntamento, che si rinnova da più anni. Nonostante le grandi trasformazioni che in questo lasso di tempo, anche nella nostra provincia hanno riguardato la società, l'economia ed il mondo della scuola, gli evidenti simbolici di questa cerimonia sono rimasti inalterati.

Ogni scuola premiata, infatti, porta con sé un bagaglio prezioso di esperienze umane e professionali, frutto di un encomiabile e generoso impegno, che concorre a rendere più ricca la nostra comunità.
Sabato 13 novembre  p.v. dalle ore 12,00, presso il Centro Sociale di San Giacomo degli Schiavoni, è in programma la cerimonia di premiazione che interesserà le scuole di ogni ordine e che hanno partecipato ai progetti proposti da Ambiente Basso Molise.
Alla manifestazione che vedrà protagonisti gli alunni ed i maestri, interverranno rappresentanti della Provincia di Campobasso tra cui  l’assessore all’ambiente Borgia, il dirigente scolastico ed il Sindaco della simpatica cittadina.
 li 10 novembre 2010
                                                                                   
                                                                                               Il Presidente

                                                                                            Luigi Lucchese


 



la IV Erika del Boccardi che ha vinto il premio "SCUOLA VERDE 2009"






 

martedì, novembre 09, 2010


IL GRANDE BLUFF DELL’EOLICO



Da qualche giorno anche sul Matese si comincia a sentir parlare di eolico, di “Wind Farm”- nome bellissimo e fuorviante come se il vento fosse coltivabile come in una vera fattoria -, di aereogeneratori, di pale eoliche e chi più ne ha più ne metta. La realtà è che anche da noi sta arrivando la lobby dei produttori di vento e tempesta, dei venditori di aria fritta. L‟eolico viene presentato come la panacea “verde” per la soluzione del problema elettrico dell‟Italia, quando invece i dati reali della produzione di energia e del vantaggio per la nostra economia sono poco più che fallimentari. Le statistiche fatte trionfalmente circolare dalla società Terna Spa, che ricordiamo è la società che in Italia si occupa della trasmissione dell‟energia, dicono che ogni pala eolica installata ha prodotto energia, ergo ha “girato”, in media per sole 1800 ore all‟anno, su un totale di ore possibili di funzionamento di 8760. Ma questo noi del Matese lo sappiamo già, basta farsi un giro a Ciorlano e vedere delle 10 pale quante sono in funzione anche quando il vento soffia con furore siberiano.
Ma allora dov‟è il guadagno?
Non c‟è per i clienti, cioè noi, ma c‟è, eccome se c‟è, per chi li costruisce e per chi li gestisce. La magia sta nei cosiddetti “Certificati verdi”, che di verde hanno solo il colore.
In base al Protocollo di Kyoto tutti i paesi industrializzati devono ridurre le emissioni di anidride carbonica nell‟atmosfera; se non ce la fanno possono continuare ad immettere la stessa quantità impegnandosi a compensare le emissioni con la produzione di energia da fonti alternative. In pratica l‟acciaieria “X” può evitare di ridurre l‟inquinamento che produce se prova di aver fatto qualcosa per l‟ambiente. Come lo prova? Attraverso l‟acquisto del “Certificato Verde” da un produttore di energia da fonti alternative che, attenzione, non gli vende l‟energia, ma solo il certificato. Il produttore di energia ha cioè dichiarato al GSE Spa di produrre tot ed in cambio ha ottenuto i certificati, pagati con un prelievo diretto sulla nostra bolletta. Potrebbe cambiarli direttamente in contanti, ma se li vende all‟acciaieria, che ha bisogno di dimostrare di fare qualcosa per ridurre l‟inquinamento, riesce a spuntare un prezzo molto più alto. In base a questo meccanismo un produttore “inefficiente” riesce a vendere la scarsa energia prodotta ad un prezzo magicamente moltiplicato: la Alerion Spa, società proprietaria dell‟85% di Ciorlano, ottiene 76,7 euro al Mhw dalla vendita di energia elettrica e ben 91,1 euro al Mhw dalla vendita di certificati verdi.
Vediamo i presunti vantaggi per il territorio.
Lavoro? Praticamente nulla, forse qualche operaio per i 2/3 mesi della costruzione.
Ristoro economico per i comuni interessati? Il meno possibile, e comunque le nuove linee guida del Decreto Ministeriale del 10 settembre scorso dicono espressamente che “non è dovuto alcun corrispettivo monetario in favore dei Comuni interessati”. Comunque sarebbe una piccola mancia rispetto al giro di denaro, che chiaramente per territori quasi spopolati rappresenta in ogni caso una forte esca.
Rischi per gli imprenditori ? Nulli, l‟Italia è obbligata a comprare l‟energia prodotta al prezzo agevolato.
Tutto questo ha naturalmente attirato sull‟affare una varia umanità. Senza scomodare le inchieste in corso in tutta Italia ( Governatore della Sardegna e inchiesta P3, „ndrangheta in Calabria etc), verifichiamo chi è che ha presentato nel nostro territorio le varie proposte.
Nei comuni di Gallo Matese, Letino, Capriati, Alife, Gioia Sannitica, Fontegreca, sono state presentate 9 domande di installazione di parchi eolici. Una è stata bocciata (Tisol Srl) perché insistente su Area Parco Naturale. La Windy Electricity Srl, Ex Benfil Srl, si occupava prima di produzione tessile ad Airola, riconvertita dopo cassa integrazione e vicissitudini varie, nel 2009 ha dichiarato 0 (zero) ricavi. La Sciara Srl, appartente al Gruppo De Vizia, ha dichiarato nel 2009 0 (zero) ricavi. La Coenergy Srl (6 domande) ha dichiarato nel 2009 0 (zero) ricavi. E‟evidente che si tratta di società il cui unico scopo è esclusivamente l‟ottenimento della autorizzazione alla costruzione del parco eolico. Una volta ottenuta la VIA si vende la società e saranno altri, dotati di capitali ben più cospicui, a costruire e gestire il business. E‟proprio quello che è successo a Ciorlano, dove la Dotto Srl ha venduto subito l‟85 % alla Alerion Clean Power Spa.
Guardiamo invece agli effetti negativi.
Lo skyline delle nostre montagne verrebbe stravolto: le pale sono previste di altezza variabile tra i 65 ed i 105 metri, di cui alcune nel territorio di Alife, visibili quindi dall‟intera pianura. Per la costruzione, sui crinali di zone impervie, è necessario costruire ex novo grandi strade asfaltate in grado di far passare i TIR che trasportano i generatori.
Il Matese è territorio tutelato soprattutto per la sua valenza di zona migratoria tra l‟habitat Medio-Europeo ed il Mediterraneo. Vuol dire che le nostre zone sono piene di uccelli migratori, con ben quattro aree “speciali”, due SIC e due ZPS, che ci rendono unici in Campania. Pensiamo che a Spinazzola, nelle Murge, la quantità di uccelli “ghigliottinati” dalle pale è tale che è addirittura previsto un addetto alla pulizia delle carcasse sul terreno. Quale sarà l‟effetto da noi? La presenza di pale eoliche ha già prodotto una nuova malattia, la “Wind-Turbine Syndrome”, collegata alla presenza costante e continua di un rumore di fondo, di cui già parlano i contadini calabresi intervistati nel documentario di Rai News 24 “Le Mani sul Vento”, in cui si vede .
Ma allora cosa ci guadagna il nostro territorio ?
La Sezione del Matese di Italia Nostra ritiene che non ci sia nulla da guadagnare e che ci sia tutto da perdere.
Il 10 settembre scorso il Ministro dell‟Economia, On. Giulio Tremonti, ha dichiarato testualmente: ”il business dell‟eolico è uno degli affari di corruzione più grandi, è un business ideato da organizzazioni corrotte che vogliono speculare”.
A questo punto c‟è una domanda, più di ogni altra, che tutti dobbiamo farci: chi ci stiamo mettendo in casa?
Italia Nostra chiede a tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro territorio di farsi la stessa domanda, assicurando che non resterà inerte di fronte ad un classico esempio di speculazione a vantaggio di pochi e a danno dei molti.
Senza demonizzare le energie alternative, sono altri i modi per migliorare la qualità della nostra vita: fotovoltaico inserito negli edifici già costruiti, microeolico (che non gode di certificati verdi!), risparmio energetico…etc.
Non lasciamo che altri decidano per noi.
 Fonte (Italia Nostra)


 



lunedì, novembre 08, 2010

ADESSO SIAMO SERIAMENTE PREOCCUPATI


Nucleare al via: Veronesi presidente Agenzia Sicurezza
 




 Umberto Veronesi è stato nominato, insieme ad altri quattro consiglieri che lo affiancheranno, Presidente dell’Agenzia nucleare. Con la nomina di Veronesi l’Italia compie un passo decisivo verso il ripristino dell’energia nucleare entro i confini nazionali.
L’Agenzia avrà un compito molto importante: quello di scegliere i siti per i nuovi impianti. La localizzazione delle future centrali e l’individuazione dei depositi dove smaltire le scorie radioattive rientrano tra le competenze del nuovo organo, cui è affidato il ruolo di sorveglianza e monitoraggio dell’attività.
“Sono orgoglioso di questa fiducia nei miei confronti”, ha commentato Veronesi, che ha annunciato le dimissioni da senatore del Pd. Veronesi si è detto “convinto che l’Italia debba riprendere la sua avventura”. Insieme all’ex senatore, sono stati nominati quattro consiglieri: Maurizio Cumo e Marco Enrico Ricotti, entrambi professori universitari, in quota ministero dello Sviluppo economico; Michele Corradino e Stefano Dambruoso, scelti dal ministero dell’Ambiente.
La scelta di Veronesi come presidente dell’Agenzia non è piaciuta alCodacons che ha annuncia di voler ricorrere al Tar del Lazio contro l’ex senatore accusato di aver “omesso di indicare le possibili conseguenze collegate all’installazione di centrali nel nostro Paese”. Molto critico anche l’esponente pd Ermete Realacci, che considera la nomina dell’oncologo “un bluff per simulare la partenza di un piano fallimentare su cui già grava un pesante ritardo”.
Soddisfatto invece l’Enel,s econdo cui la nomina di Veronesi “conferma la volontà di procedere in un grande progetto per il Paese”. Anche il presidente dell’Associazione italiana nucleare,Enzo Gatta, si è detto entusiasta: “prende finalmente avvio il programma nucleare italiano”. Chicco Testa, responsabile del Forum nucleare, ha affermato che “le nomine rappresentano un passo decisivo per lo sviluppo di questa opzione tecnologica e una garanzia di trasparenza e affidabilità per tutti”. Stefania Prestigiacomo, ministro dell’Ambiente, ha sottolineato l’alto profilo dei nomi scelti, dicendosi soddisfatta per la conclusione della situazione di stallo che perdurava da troppo tempo.


 fonte: NewNotizie.it




 








MAI PIU" CHERNOBYL