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martedì, settembre 06, 2022

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MONTECILFONE

 

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MONTECILFONE

 

Egregio Signor Sindaco;

noi siamo volontari con diversi ruoli e competenze ma siamo mossi da una profonda passione verso la tutela del territorio e abbiamo compiti di intervento, di informazione, di sensibilizzazione e di educazione ambientale. Forse chi siamo e cosa facciamo non è ben chiaro alla sua maggioranza ma, siamo sempre disponibili a spiegare il nostro ruolo istituzionale, le nostre competenze e le attività che svolgiamo nella nostra Regione.

Sono anni che cerchiamo un confronto con Lei e la sua Amministrazione, ma anche questo ci viene negato.

Le Associazioni, le attività commerciali, stanno cercando di tutelare il bosco Corundoli (e non solo) e lo fanno investendo il loro tempo, li loro risparmi. Nonostante il bosco Corundoli “sia malato di incuria ed abbandono”, abbiamo deciso di portare comunque decine di Cittadini a conoscerlo a vedere la sua biodiversità, i suoi colori, i suoi suoni, le sue peculiarità.

Eppure dentro di noi, durante il percorso, il senso di “vergogna” non ci ha mai abbandonato.

Tra i nostri obiettivi vi è la tutela del bosco di Corundoli e, più in generale in funzione di una rigenerazione territoriale, attenta ai bisogni della cittadinanza molto più che agli interessi speculativi in atto.

A Corundoli non serve speculazione, non serve un “parco avventura” serve solo che qualcuno continui ad amarlo, a curarlo e rispettarlo cosi come è stato fatto in passato.

L’amore per il bosco di Corundoli è innato nelle Associazioni che fanno di tutto per proteggerlo (tra le tante ci piace citare “I discoli del Sinarca”), nei singoli Cittadini che ogni giorno lo frequentano e, pensiamo che, anche loro come noi, vogliono che il bosco non muoia.

Signor Sindaco, dobbiamo avere il coraggio di riconoscere i servizi ecosistemici offerti dal bosco di Corundoli, noi abbiamo il dovere di proteggere attivamente un’infrastruttura verde di grande rilevanza per tutto il basso Molise.

Oggi, occorre guardare oltre la propria stretta convenienza e mettersi al servizio dei territori, offrendo, guidandola, dando un’opportunità di sviluppo e progresso, di futuro diverso. Per quanto riguarda il bosco Corundoli, dalle straordinarie potenzialità, oggi abbandonata, mortificata e aggredita, Ambiente Basso Molise, ritiene sia necessario inserirla fin da subito in un percorso virtuoso per un suo rilancio e per una gestione accurata e corretta.  Sappiamo che ci vorrà un eccezionale lavoro, impegno, capacità di gestione, per raggiungere l’obiettivo unico (per tutte le Amministrazioni locali): la tutela della salute pubblica.   

Creiamo i presupposti, in tempi rapidi, di una nuova proposta condivisa, costruita dal basso, con il pieno coinvolgimento delle comunità, per la tutela del bosco Corundoli.

Grazie per la Sua attenzione.

li 06 settembre 2022

 

Il Presidente

          Luigi Lucchese

 

Foto allegate.


























domenica, agosto 28, 2022

COMUNICATO STAMPA

 

 

INAUGURATO IL LABORATORIO ARCHEOLOGICO

AL  C.E.A. FANTINE DI CAMPOMARINO

 Nel pomeriggio di ieri (sabato) al CEA Fantine di Campomarino si è proceduto al taglio del nastro e all’inaugurazione di un laboratorio didattico legato all’archeologia. Alla presenza di alcuni Soci dell’Archeoclub di Termoli e del suo Presidente Oscar De Lena, che si è detto entusiasta di questa iniziativa, voluta dalla cooperazione delle due Associazioni. Un’iniziativa che fa del C.E.A. Fantine un luogo in continuo movimento e che guarda al futuro in una prospettiva di accoglienza, di sollecitudine e di amore verso la cultura. Non c’è futuro senza passato, dice il Presidente Lucchese, e questo laboratorio ne è la dimostrazione.  Il fine è quello di valorizzare il territorio di Campomarino, ricco sotto l’aspetto archeologico per la straordinaria storia millenaria che custodisce e, consegnarlo alle nuove generazioni perché imparino ad averne cura. Un pannello illustrativo-informatico racconta in breve la storia archeologica del territorio. I Soci dell’Acheoclub di Termoli hanno poi adottato una piccola quercia nata da pochi mesi. La quercia è una pianta magnifica e piena di forza vitale, bella, molto robusta e resistente. Sono alberi longevi: possono raggiungere anche i mille anni di vita. Per la sua maestosità, la quercia ha rivestito un ruolo particolare nella cultura dei popoli antichi; da molti è considerato un albero sacro.

A conclusione della manifestazione l’Archeoclub di Termoli ha omaggiato i volontari di ABM con un regalo eccezionale: una lucerna antica ed un sontuoso rinfresco.

li 28 agosto 2022

Il Presidente

           Luigi Lucchese