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sabato, giugno 25, 2011

AMBIENTE, 90% DEGLI EUROPEI SI DICE PREOCCUPATO


Oltre il 90 per cento degli europei si dice fortemente preoccupato per l’ambiente. Lo rivela una recentissima indagine condotta dalla Commissione europea, secondo cui un’ampia maggioranza di cittadini è d’accordo nel ritenere che un uso più efficiente delle risorse naturali e la protezione dell’ambiente possano favorire la crescita nell’Ue. La relazione contiene un invito pressante per un intervento dell’Unione: quasi 9 cittadini su 10 ritengono infatti che, nonostante la crisi economica, l’Unione europea debba stanziare fondi per finanziare attività a favore dell’ambiente. È notevole anche il sostegno a favore dell’attività legislativa a livello dell’Unione: più di 8 cittadini su 10 ritengono che per proteggere l’ambiente nel loro paese sia necessaria una normativa a livello dell’Unione. “Molte tendenze indicano che gli europei sono oggi più che mai impegnati a difesa dell’ambiente – ha commentato il commissario Ue per l’Ambiente Janez Potocnik -. E parliamo di fatti e non solo di buone intenzioni: due europei su tre dichiarano di aver fatto una raccolta selettiva dei rifiuti nell’ultimo mese, più della metà si sforza di ridurre il proprio consumo di energia, 4 su 10 cercano di usare meno prodotti usa e getta e un numero crescente di cittadini si sta convertendo a forme di trasporto più ecologiche. Questi risultati sono una conferma importante della validità del progetto europeo e dimostrano un sostegno inequivocabile a favore dell’attività legislativa dell’Unione in questo campo”.



L’indagine evidenzia, in particolare, una crescente presa di coscienza delle pressioni esercitate sulle risorse naturali. Interrogati sulle possibili soluzioni, 8 intervistati su 10 propongono che le imprese usino in maniera più efficiente le risorse naturali, più di 7 su 10 auspicano un maggiore impegno dei governi nazionali e quasi 7 su 10 pensano che i cittadini stessi dovrebbero fare di più. Invitati a indicare i primi cinque problemi ambientali più urgenti, più di 3 europei su 10 si dichiarano preoccupati per l’esaurimento delle risorse naturali (dal 26 per cento del 2007 si è saliti nell’ultima indagine al 33 per cento), il 41 per cento indica l’inquinamento dell’acqua, il 33 per cento l’aumento dei rifiuti (dal 24 per cento) e il 19 per cento i consumi (dall’11 per cento). Rimane invece bassa la preoccupazione per la perdita di biodiversità (solo il 22 per cento pensa alla perdita di specie e habitat). Tra le proposte di intervento, nonostante la crisi economica, l’89 per cento degli europei ritiene che l’Ue debba stanziare più fondi a favore della tutela dell’ambiente. Secondo l’81 per cento una legislazione dell’Unione orientata alla protezione dell’ambiente è uno strumento necessario per la tutela ambientale. Quasi il 60 per cento ritiene inoltre che l’adozione di procedure di aggiudicazione degli appalti orientate a criteri ambientali rappresenti il modo più efficace di affrontare i problemi ambientali e meno del 30 per cento è a favore di soluzioni basate esclusivamente su considerazioni di efficienza dei costi. Infine, gli intervistati sono decisamente a favore di interventi e di un sostegno finanziario anche oltre i confini dell’Unione: il 79 per cento ritiene infatti che l’Ue debba aiutare finanziariamente i paesi terzi a proteggere l’ambiente.


fonte: agvnews.it



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