abm
mercoledì, febbraio 18, 2026
venerdì, febbraio 13, 2026
COMUNICATO STAMPA
RIPORTARE LA NATURA AL CENTRO DELLA VITA (e della SALUTE)
(4^ edizione della settimana della Salute e del Benessere)
Riportare la natura al centro della quotidianità di
ognuno di noi per migliorare la qualità della vita, le relazioni
interpersonali, la capacità di resilienza al cospetto dei gravi fenomeni in
atto, dovuti ai cambiamenti climatici, all’innalzamento delle temperature,
all’inquinamento.
Un’occasione preziosa di confronto e approfondimento
fra la scuola, gli insegnanti e il mondo del volontariato attraverso gli
incontri effettuati in occasione della “4^ edizione
della settimana della Salute e del Benessere” organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo ICS di Campomarino.
Gli alunni del quinto anno della secondaria di
secondo grado, il giorno 11 febbraio u.s., hanno partecipato ad un incontro con
i volontari di Ambiente Basso Molise per discutere sui temi del cambiamento
climatico e sulle cause che lo provocano e su come questi stravolgimenti
possano causare danni alla salute umana.
Il giorno successivo gli alunni delle quarte e
quinte elementari e della terza media si sono confrontati con i volontari di
ABM sulla biodiversità e la salute umana e su come sono strettamente legate fra
loro. La perdita e l’impoverimento della biodiversità ha impatti pesanti non
solo sulla salute umana ma sull’economia e sulla società, riducendo la
disponibilità di risorse alimentari, energetiche e medicinali. La biodiversità
rappresenta un fondamentale fattore di benessere e protezione della salute, sia
dal punto di vista fisico che psichico per le persone di tutte le età.
Ogni nostra azione quotidiana e gli acquisti che
facciamo hanno un effetto sulla biodiversità. Ognuno di noi può fare qualcosa
per salvare la biodiversità proteggendo il territorio.
La protezione della Natura e del territorio deve
essere al centro di un’educazione ambientale che partendo dalle scuole arrivi a
sensibilizzare grandi e piccoli affinché tutti siano coscienti di questo
valore. La cura del territorio allora non diventa più un mero costo del quale
nessuno vuole farsi carico, ma una risorsa e per questo è necessario fare
programmi di manutenzione lungimiranti, pratiche adeguate che vadano oltre
certi interventi frettolosi e inadeguati, occorre valorizzare le competenze di quanti
operano in questo settore per rispondere alla domanda di Natura che emerge con
sempre più forza dai cittadini.
Un grazie particolare al Dirigente scolastico Dott.
Guido Rampone, al Prof. Olivieri e tutti i Docenti per aver permesso ai
volontari di ABM di incontrare gli studenti e di confrontarsi con loro. Grazie
ai 190 studenti per la loro attenzione, un elogio particolare agli alunni delle
quarte e quinte elementari per la loro preparazione.
li 13 febbraio 2026
Il
Presidente
Luigi Lucchese
giovedì, febbraio 12, 2026
SORPRESA?.....
C'è una scuola in Molise che svolge ogni anno....attente attività che coinvolgono la SALUTE & NATURA
lunedì, febbraio 09, 2026
domenica, febbraio 08, 2026
INDIFFERENZA E DISPREZZO PER LA ZONA UMIDA
GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE
nasce per sensibilizzare sull’importante ruolo svolto dalle zone umide, come soluzioni naturali nell’adattarsi e mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici. Sulla costa molisana sono presenti delle comunità vegetali tipiche di ambienti umidi salmastri che costituiscono dei lembi residui di ecosistemi diffusi in passato e che destano un grande interesse per la conservazione della biodiversità. In particolare, la costa molisana ospita dei lembi residuali di alcuni habitat di interesse comunitario ormai divenuti rari lungo le coste italiane. L’area umida di Campomarino, comprende un complesso mosaico di habitat di interesse comunitario presenti all’interno del SIC “Foce Biferno-Litorale di Campomarino”. In questi ambienti umidi nidificano ancora numerosi uccelli. L’ambiente retrodunale nonostante le opere di bonifica, di drenaggio e di urbanizzazione viene fortunatamente ancora frequentato da diverse specie. Le zone umide sono tra gli ambienti più produttivi al mondo. Conservano la diversità biologica e forniscono l'acqua e la produttività primaria da cui innumerevoli specie di piante e animali dipendono per la loro sopravvivenza. Essi sostengono alte concentrazioni di specie di uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati. Al centro della filosofia della convenzione di Ramsar è il concetto di "uso razionale" delle zone umide, definito come "mantenimento della loro funzione ecologica,……). Un ”importante disturbo” (fra tanti) che incide su questi ambienti “speciali” è l’erosione marina, che in Molise ha prodotto profonde alterazioni della linea di riva con arretramenti che hanno raggiunto in alcuni tratti costieri i 300 metri in 40 anni. Purtroppo la zona umida di Campomarino sta scomparendo nell’indifferenza degli organi preposti, restano solo una decina di metri di terra, prima che tutto scompaia. L'indifferenza è il maggior disprezzo per il territorio. La conservazione di questi lembi residui richiede azioni concrete sul territorio e attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale. L'Agenda 2030 programma azioni per lo sviluppo sostenibile da raggiungere, tra cui: - entro il 2020, (DUEMILAVENTI) garantire la conservazione, il ripristino e l'uso sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e nell’entroterra e dei loro servizi, in particolare le foreste, le zone umide, le montagne e le zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali. Sicuramente nel 2030 (se non prima) l'area umida di Campomarino scomparirà.
giovedì, febbraio 05, 2026
COMUNICATO STAMPA
FOCE DEL TRIGNO VERSO
VERA RISERVA NATURALE
Leggiamo
le dichiarazioni della Sindaca di Montenero di Bisaccia e, gli scriventi
accolgono con grande soddisfazione che ci sia “ancora vita” per il progetto
della “Riserva Naturale Foce del Trigno” in Molise e nel comune di Montenero di
Bisaccia. A maggior ragione se nell’ambito di un accordo ambientale fra le due sponde
del mare Adriatico nel progetto MAPA Marine Adriatic Parks.
Vecchia idea quella di un’area protetta nel medio
Adriatico che fu proposta molti anni fa anche dal WWF Italia (su iniziativa,
allora, della sezione WWF di Vasto) e, anni dopo, dalla amministrazione vastese
del compianto Luciano Lapenna.
Di certo alla foce del Trigno, per le sue notevoli
peculiarità soprattutto ornitologica, c’è da anni un progetto di Riserva
Naturale, con tante di carte e Delibera di Consiglio comunale di Montenero di
Bisaccia (n. 44 del 21/12/2016) portato ostinatamente avanti (anche con
convegni, escursioni, pulizie e mostre) da Ambiente Basso Molise e GFV Gruppo
Fratino di Vasto.
Ora, dopo tanto incomprensibile silenzio, il cammino
per l’auspicabile istituenda area protetta molisana (ideale proseguimento delle
sue aree protette a Vasto, in Abruzzo) pare riprenda.
Bene!
Siamo leti e orgogliosi che la nostra idea possa
(ri)vedere la luce.
E pazienza se non siamo stati minimamente coinvolti
o anche solo informati, ma così va il mondo.
L’importante è arrivare all’area protetta sperando
almeno di averne info e non solo leggere i fatti solo sui canali di
informazione.
li 05 febbraio 2026
ABM Luigi Lucchese
GFV Stefano Taglioli
lunedì, febbraio 02, 2026
COMUNICATO STAMPA
GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE 2026
Il 2 febbraio si festeggia in tutto il mondo la giornata delle Zone Umide di importanza internazionale ai sensi della
Convenzione di Ramsar. ABM la festeggia sabato 7 febbraio con escursione presso
le zone umide di Campomarino. Le zone umide sono tra gli ambienti più ricchi di
biodiversità ma sono anche gli ambienti più minacciati. Sono ecosistemi con la più alta biodiversità che
conservano una ricca varietà di specie vegetali e animali, sono aule in natura
dove si fa educazione ambientale invitando all’osservazione della vita
selvatica, al racconto d’importanti fenomeni come quelli migratori, al rapporto
tra conservazione e attività di sviluppo.
In occasione di questa importante ricorrenza annuale
dedicata alle zone umide, considerate fra gli ambienti più a rischio di
scomparsa in tutto il pianeta, viene organizzato un “evento speciale” e cioè un
concorso fotografico amatoriale dal titolo “tra terra e mare” riservato a tutti
coloro che parteciperanno alla visita nella zona umida. Il programma comprende
osservazioni guidate dell’avifauna, escursione guidata ed eventi per far
conoscere, conservare e fruire di queste aree.
Stagni di acqua salmastra a due passi dal mare dove
si sviluppano tante preziosità botaniche. Punto di passaggio ogni anno di tanti
uccelli migratori, mentre tanti altri qui vengono a nidificare.
Aree umide, appunto, di cui si celebra la Giornata
mondiale.
Scrigni di biodiversità, fondamentali presidi contro
il cambiamento climatico, in grado di mitigarne gli effetti. Eppure sono
costantemente a rischio. Anche
l'erosione costiera minaccia i laghetti retrodunali.
La zona umida, perennemente minacciata, purtroppo
sta scomparendo tra l’indifferenza generale.
Proteggere le zone umide di Campomarino per il
nostro futuro comune, l’urgenza di un’azione coraggiosa per proteggere questi
habitat naturali per il benessere di tutte le persone di Campomarino e non,
affinché le generazioni future possano continuare a beneficiare di tutto quello
che le zone umide offrono.
Bisogna fare qualcosa, e subito. Il comune di
Campomarino faccia qualcosa ora e subito.
Dobbiamo fare tutti la nostra parte per proteggere
il nostro territorio, per il bene delle persone e per il futuro di tutti,
adesso e subito.
li 02 febbraio 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese
domenica, febbraio 01, 2026
venerdì, gennaio 30, 2026
domenica, gennaio 25, 2026
martedì, gennaio 20, 2026
giovedì, gennaio 15, 2026
mercoledì, gennaio 14, 2026
COMUNICATO STAMPA
“AULE SCONFINATE” AMBIENTE IN CATTEDRA
Riprende il cammino del progetto “aule sconfinate”
presso IPSOA Federico di Svevia di Termoli da parte di Ambiente Basso Molise.
Uno dei temi trattati nella giornata di studio del 12 gennaio u.s., è stato
quello dei cambiamenti climatici e delle conseguenze che può avere sui prodotti
alimentari. L’argomento molto sentito dai ragazzi della 2Aq (indirizzo
accoglienza turistica), è stato studiato a fondo e sono susseguite tante
riflessioni. Infine gli studenti hanno approfondito quelle che possono essere le
buone pratiche per ridurre il nostro impatto sull’ambiente. Dall’incontro sono
nati dei mini spot filmati per porre all’attenzione di tutti i rischi dei
cambiamenti climatici. L’idea più ricorrente è che …non c’è tempo da perdere e,
almeno per cominciare, ….basterebbe un piccolo gesto di ciascuno.
In questi tempi di forti cambiamenti climatici
formare e informare i ragazzi e i cittadini è fondamentale per creare
consapevolezza di un problema che coinvolge tutti. Tutti possiamo essere
partecipi alla lotta al cambiamento climatico per non essere spettatori
passivi. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile invita ad effettuare
iniziative simili nelle scuole, per cercare di trasformare i cittadini da
spettatori passivi a partecipanti attivi.
Un grazie particolare al Dirigente scolastico
Prof.ssa Luana Occhionero sempre attenta ai progetti di educazione ambientale e
alla coordinatrice Prof.ssa Alessandra Cafiero.
li 13 gennaio 2026
Il Presidente
Luigi Lucchese



























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