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giovedì, marzo 28, 2024

COMUNICATO STAMPA

          AULA DI ECOLOGIA ALL’APERTO NELLA ZONA UMIDA DI CAMPOMARINO

(le classi della prima media di Sepino e Cercemaggiore visitano l’area protetta)

Le visite guidate offerte da Ambiente Basso Molise, si confermano un'esperienza formativa di grande efficacia e soddisfazione per tutti: un progetto di educazione ambientale che insegna e che arricchisce, che trasforma e che ispira per il futuro, che rende protagonisti e che diffonde conoscenza e passione per la Natura, da cui scaturisce il desiderio di proteggere quel patrimonio per sempre e per tutti, come è nella missione dell’Associazione.

Gli studenti e insegnanti sono rimasti entusiasti nel vedere alcuni esemplari di Cormorano e Germano Reale e ancor più la rara Nitticora mentre era intenta a procurarsi il cibo, lì vicino invece, tre coppie di cavalieri d’Italia erano impegnati alla costruzione dei nidi e infine il famigerato granchio blu.

Le classi provenienti da Cercemaggiore e Sepino, accompagnate dai Prof. Melissa D’Avanti, Lucia Di Iorio, Angela Ciccaglione, Carmela Cerio, Maria Di Maria e Lorenzo Fuschino hanno visitato i laghetti retrodunali e il suo habitat particolare, incastonato in un meraviglioso paesaggio che vede sullo sfondo il mare.

L'area protetta della zona umida di Campomarino (zona S.I.C.) è accessibile alle visite con un percorso facile e istruttivo. Qui la natura si esprime al massimo del suo splendore con i colori e gli odori del mare e la straordinaria biodiversità dell'habitat della "zona umida".

Poi gli studenti si sono trasferiti ad osservare la foce del Biferno con i gabbiani reali che si cimentavano nella predazione di pesci. Dall’alto invece, il Falco pescatore aspettava l’opportunità di procurarsi del cibo.

Infine gli studenti hanno sperimentato “l’aula di ecologia all’aperto” nata con l’intento di educare le nuove generazioni all’ambiente, non più con lezioni o laboratori didattici tradizionali ma attraverso azioni ed esperienze concrete. L’utilizzo “dell’Aula di Ecologia all’Aperto” diventa uno strumento strategico per riuscire a realizzare e favorire il contatto diretto con l’ambiente naturale e con la terra, per comprendere quanto sia importante la salvaguardia della Natura.

Una giornata quella di ieri (27/03/24), all’insegna della Natura che, i giovani studenti, difficilmente dimenticheranno.

li 28 marzo 2024

 Il Presidente

Luigi Lucchese




















 

martedì, marzo 26, 2024

FRATINO (Charadrius alexandrinus)

 Il Fratino vive e nidifica sulle nostre spiagge, il colore degli adulti – grigi sul dorso – rende questa specie difficile da distinguere sulla sabbia, sulla quale costruisce il nido. L’alimentazione del Fratino è costituita prevalentemente da insetti, che il limicolo raccoglie direttamente al suolo o scavando piccole buche sulla sabbia. Costruito sulla sabbia (in Molise quasi tutti ai piedi delle dune) il nido di Fratino viene di solito riempito da una a quattro uova, covate da 24 a 28 giorni. Da segnalare l’abitudine “nidifuga” dei pulli, che si allontanano dal nido subito dopo la nascita. I piccoli pulli diventano facili prede. La sua presenza, in ogni caso, è un buon indice dello stato di salute dell’intero ecosistema costiero: ogni qualvolta c’è un nido di Fratino significa, che la spiaggia si conserva in buono stato. Il nome Fratino significa letteralmente “piccolo frate” e fu dato a questa specie per via del semicerchio nero simile alla “chierica di un frate” che il maschio in abito riproduttivo presenta sul capo.




Maschio e femmina sono facilmente distinguibili solo nel periodo riproduttivo, quando assumono un particolare piumaggio chiamato “abito nuziale”, mentre i giovani somigliano alla femmina adulta. Fronte e sopracciglio si uniscono in un’ampia banda bianca. Il Fratino compie 1-2 covate l’anno, la deposizione avviene da metà marzo a metà agosto. Il nido è rappresentato da una piccola depressione scavata dal maschio sul terreno di circa 6-10 cm di diametro e 2 cm di profondità   al cui interno vengono solitamente sistemati sassolini, frammenti di conchiglie, o resti vegetali. 




L’incubazione della covata dura circa 24 - 28 giorni.



i pericoli maggiori per il nido?