Airone di grandi dimensioni, che si caratterizza per l’inconfondibile piumaggio, prevalentemente bruno-rossiccio, con strie nere su capo e collo. La lunghezza è compresa tra 78 e 90 cm, l’apertura alare tra 120 e 150 cm e il peso tra 575 e 1475 grammi. Pesci e anfibi costituiscono la parte principale della sua dieta: quale tecnica di caccia, la specie sfrutta solitamente lunghi appostamenti nella vegetazione prospiciente gli specchi d’acqua e una volta individuata la preda la cattura abilmente immergendo nell’acqua il collo e infilzandola, all’occorrenza, tramite il becco sottile e appuntito. L’Airone rosso ha subito in passato in Italia la distruzione di gran parte degli habitat di riproduzione e di alimentazione. E' inserita nella lista rossa italiana.
abm
domenica, luglio 13, 2025
venerdì, luglio 11, 2025
sabato, luglio 05, 2025
COMUNICATO STAMPA
DOVEVANO NASCERE IL 6 LUGLIO 2025
(l’inciviltà di un popolo si misura da questi gesti, grazie a pochi imbecilli)
Un quadrato di spiaggia di circa 4-5 metri di lato delimitato
da paletti e una corda tutt’intorno. E’ una scena che negli ultimi anni si può
osservare in alcuni tratti delle spiagge molisane. Si tratta di nidi di Fratino, un piccolo
trampoliere in via di estinzione. Sono protetti dai volontari della OdV
Ambiente Basso Molise, per evitare che le uova vengano involontariamente
calpestate o distrutte dai mezzi che si occupano della pulizia delle
spiagge.
Il 4 luglio verrà ricordato come la notte dei LADRI
DI UOVA, sette uova di Fratino sparite e con evidenti tracce di uomo nei pressi
dei nidi.
Il nido, una semplice fossetta sulla sabbia dove
erano state deposte cinque uova, è stato violato da persone che evidentemente
non comprendono l'importanza di tutelare una specie a rischio di estinzione.
Un altro nido è stato letteralmente distrutto con
due uova, frutto sicuramente di una seconda covata.
E’ impossibile non comprendere come ogni specie
eserciti un diritto alla vita e al proprio spazio sul pianeta,
indipendentemente dal suo valore per l’uomo.
Nel febbraio del 2022 la biodiversità è
ufficialmente entrata nella Costituzione italiana, tramite la modifica agli
Articoli 9 e 41, nei quali è stato aggiunto che «la Repubblica tutela
l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future
generazioni».
La biodiversità risulta intimamente intrecciata alla
società umana ed è solo attraverso l’azione combinata di individui, comunità,
governi e imprese che possiamo sperare di invertire la perdita di biodiversità.
La nostra capacità di riflettere, di provare empatia per gli esseri viventi che
condividono il pianeta con noi e di agire in modo responsabile è, in fondo, ciò
che ci rende umani.
E forse la soluzione consiste proprio nel rimanere
tali.
“Per i simpatici ladri di uova di Fratino possiamo
solo dire una cosa: non possiamo far altro che provare pietà per persone come
voi che non sono umane, persone incline alla violenza e alla brutalità.
L’ignoranza e la stupidità sono il vostro futuro.”
li 05 luglio 2025
Il Presidente
Luigi Lucchese
giovedì, luglio 03, 2025
BIODIVERSITA'
LA
TARTARUGA CARETTA CARETTA SCEGLIE ANCORA CAMPOMARINO PER DEPORRE
La
zona interessata è stata recintata dagli esperti e occorrerà ora un
monitoraggio costante della zona per evitare vengano toccate le uova. La specie
è infatti esposta a un altissimo tasso di mortalità, e in particolare la fase
della riproduzione è sicuramente tra le più delicate, oltre che la più importante
della vita di questi animali.
Per
questo motivo è tutelata dalla Legge che punta ad assicurare il mantenimento della
biodiversità, nell’interesse della collettività e della comunità
internazionale. D’altronde, trascurando i casi di predazione, il maggior
impatto negativo deriva dall’azione dell’uomo: dai sistemi di presca,
professionale e sportiva alle collisioni con le imbarcazioni e in particolare
con le eliche, senza dimenticare l’inquinamento marino.
Non
è la prima volta che la tartaruga sceglie l’arenile di Campomarino per deporre.
L’ultima volta nel 2019.
Molise,
la terra della biodiversità non si smentisce e regala ai molisani un altro dono
immenso.
mercoledì, luglio 02, 2025
IL FRATINO E I SUOI NIDI, E' QUESTO IL PROBLEMA?
martedì, luglio 01, 2025
ADOZIONE
Francesco F. adotta un nido di Fratino contenente 5 uova. Un evento eccezionale, accompagna la chiusura del censimento annuale del Fratino, infatti il Fratino depone da 1/4 uova, quasi sempre tre. Quest'anno, e se la memoria non ci inganna, in trenta anni di attività di censimento, questa è la seconda volta che succede. Sulle nostre spiagge, sempre più affollate e urbanizzate, vive uno degli uccelli più minacciati d'Europa: il fratino. Con il suo piumaggio color sabbia, il petto bianco e la sottile mascherina scura tra fronte e occhi, il fratino è un piccolo trampoliere appartenente alla famiglia dei caradridi ed lungo appena una quindicina di centimetri. Lo si confonde facilmente, tanto è mimetico e discreto. Ma chi sa dove cercarlo, lo riconosce a colpo d'occhio, perché questa specie rappresenta l'ultimo baluardo in difesa delle spiagge naturali. In Italia, il fratino ha subito un drammatico crollo demografico di circa il 50% in appena 10 anni ed è per questo considerato "In pericolo" nella Lista Rossa IUCN nazionale. Ormai gli esperti ci dicono che in Italia ci sono circa 500 coppie. Il nome "fratino" sembrerebbe derivare dalla macchia nera sulla fronte presente nei maschi in piumaggio riproduttivo che, a qualcuno, ricorda vagamente la chierica che in passato distingueva gli ecclesiastici e i giovani iniziati al sacerdozio, da qui "piccolo frate". Un nome che evoca semplicità e riservatezza, in linea con il comportamento della specie. Il fratino, infatti, è un uccello schivo e silenzioso, che non costruisce nidi in alto tra gli alberi, ma scava con le zampe una semplice fossetta nella sabbia: lì affida le sue uova, mimetiche quanto lui. Il fratino è un indicatore biologico della qualità naturalistica di una spiaggia, ma anche un indicatore antropologico della sensibilità sociale all'ambiente.
giovedì, giugno 26, 2025
COMUNICATO STAMPA
LADRI RUBANO LE UOVA DAI NIDI DEL FRATINO
Continua
l’incredibile predazione dei nidi di Fratini, non solo ci pensa la natura ma
soprattutto l’uomo.
E’
successo a Campomarino.
Il
nido, una fossetta fatta sulla sabbia, dove erano state deposte due uova,
rubate da persone che evidentemente non capiscono l’importanza di tutelare una
specie a rischio di estinzione, ma soprattutto che rischiano sanzioni penali,
poiché se individuati sarebbero denunciati. Se da una parte si registra una
sinergia positiva tra volontari, guidati da Ambiente Basso Molise e i tanti
turisti che segnalano la presenza del Fratino, dall’altra occorre prendere nota
di questi spiacevoli episodi di sottrazione delle uova dai nidi.
Due
le uova deposte e, sicuramente si tratta di una seconda covata in quando la
prima è andata persa, segnalata da alcuni turisti alla polizia locale che, a
loro volta, hanno chiamato i volontari di ABM per mettere in sicurezza il nido.
Purtroppo,
al loro arrivo i volontari hanno solo constatato il furto e le orme umane in
prossimità del nido.
La
specie è monitorata da oltre venti anni dai volontari di Ambiente Basso Molise
il cui gruppo di lavoro, è stato autorizzato dalla Regione Molise e dalla
Capitaneria di Porto e con il supporto di propri ornitologi, ha il compito di
monitorare e tutelare l’avifauna costiera, inoltre promuove attività di
divulgazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, ai turisti ed alle
scuole. I volontari percorrono le spiagge del Molise più volte a settimana,
durante la stagione riproduttiva di questo piccolo trampoliere
(marzo-luglio/agosto), per censire nuovi nidi e monitorare lo stato dei
presenti.
Quest’anno,
per la prima volta in Molise, undici fratini sono stati catturati, misurati,
esaminati e infine marcati con speciali anelli colorati leggibili a distanza,
ciascuno con un codice identificativo univoco.
L’inanellamento
è stato coordinato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la
Ricerca Ambientale), e come inanellatore l’ornitologo Rosario Balestrieri della
Stazione Zoologica Anton Dohrn.
In
Molise, dove l’inanellamento si inserisce in modo sinergico nel costante lavoro
di monitoraggio condotto dall’associazione Ambiente Basso Molise e con il
sostegno del GMSO, è nata una tradizione significativa: ogni fratino marcato
riceve un nome, ispirato a figure storiche della scienza e della tutela
ambientale o a storie personali che testimoniano il legame con questi uccelli.
Un gesto simbolico, ma carico di significato, che rafforza l’empatia, aiuta a
raccontare le loro storie e contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica
sull’urgenza di proteggere una specie sempre più minacciata.
li
26 giugno 2025
Il Presidente
Luigi Lucchese




















