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venerdì, febbraio 11, 2011


AMBIENTE BASSO MOLISE

 



COMUNICATO STAMPA
 



POVERI ALBERI
 



L'Italia è il paese europeo (a giudicare dal paesaggio) dove si taglia e pota nella più totale disinvoltura  e il cattivo esempio è dato dagli enti pubblici. Un'indagine condotta su numerosi comuni, pochi anni orsono, aveva certificato come la quasi totalità dei lavori di giardinaggio appaltati fosse stata concessa a ditte prive di qualifica professionale.
I risultati sono evidenti: ovunque capitozzature indiscriminate, e tagli a macchina distruttivi.
Una capitozzatura infatti richiede mezz'ora, contro le due o tre ore richieste da un taglio ragionato.
Alla fine tutti pensano che più si pota e migliore è il lavoro, senza capire che invece è l'esatto contrario. E' un errore di interpretazione grave, dovuto alla cattiva abitudine di interpellare chiunque su problemi di giardinaggio, dando a tutte le risposte lo stesso peso. Se si ha un braccio rotto, si chiama il medico ma, se c'è da potare, spesso il parere dell'amico vale più di quello dell'agronomo.
In questa settimana molti cittadini di Guglionesi si sono rivolti alla nostra Associazione, forse avranno notato alcuni operai  responsabili della manutenzione del verde pubblico, alle prese con la potatura dei numerosi alberi  presenti nella villa comunale, meglio conosciuta come Castellara.
 Una potatura che ha fatto “arrossire” per la rabbia e la vergogna gran parte dei presenti a queste operazioni nel constatare che ancora una volta si stava procedendo ad una potatura fuori dalla norma. Non perchè effettuata in un periodo sbagliato (solitamente la potatura degli alberi non dovrebbe essere mai eseguita in primavera, né in autunno, ma solo in piena estate o in inverno), ma soprattutto per il modo con cui la si stava eseguendo.
 Ancora una volta,  nel giro di pochi anni,  vediamo trasformati questi alberi, da belli ed ornamentali quali dovevano essere, in alberi mutilati, malformati e spelacchiati, bruttini a vedersi, solo tronco e pochi rami, e intanto  si continua, con queste orrende, incomprensibili e pericolose potature.

Praticando tagli a grossa sezione con asportazione di grosse branche (la capitozzatura), così come è stato fatto, si provoca un indebolimento generale dell’esemplare, la perdita del naturale portamento tipico della specie, e la rottura dell’equilibrio chioma-apparato radicale con inizio di processi di decadimento, ne consegue un danno estetico e un aumento del rischio di attacchi di malattie fungine.
Ecco perchè una potatura errata non solo risulta letale per la pianta, ma trasforma lo stesso esemplare in un potenziale pericolo per la collettività.
Nella speranza che la prossima potatura………………………………. sia pianificata.
li 10/02/2010
                                                                                              Il Presidente
                                                                                            Luigi Lucchese


 



 







 




 

1 commento:

  1. Salve, bellissimo quello che scrivete, volevo solo segnalarvi che le immagini non si visualizzano.

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